Riforma dei corsi di psicologia: tirocinio ed esame di stato

by / 1 Comment / 796 View / 1 maggio 2015

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Apprendiamo a mezzo stampa la volontà dell’Ordine degli Psicologi di aprire un tavolo con il Miur per modificare l’attuale condizione del tirocinio post – lauream e dell’esame di stato per l’abilitazione alla professione di Psicologo.

 

Come studenti dei corsi di laurea triennali e magistrali di Psicologia, valutiamo come positiva l’intenzione di riformare questi aspetti del percorso di formazione della nostra professione. Pensiamo d’altra parte che, al netto del suo posizionamento tempistico, i problemi centrali dei tirocini riguardino l’ambito dell’accessibilità economica e dell’effettiva capacità formativa che questo percorso deve avere. Vogliamo essere chiari rispetto all’ambito economico: non accettiamo in nessun caso la favola del lavoro gratuito giustificato dalla necessità di una presunta fase di apprendistato. Sul piano delle competenze che il tirocinio dovrebbe dare ci sembra opportuno sottolineare che il nodo centrale sta nel bisogno di mettere alla prova sul campo le conoscenze sviluppate durante gli studi universitari. Ciò nonostante resta il bisogno di ristrutturare nel complesso il percorso di studi dei futuri psicologi considerando tanto la compartimentazione e segmentazione delle compentenze che ad ora vengono assunte, tanto l’eccessiva medicalizzazione dei percorsi di formazione psicologica, oltre al fatto che, con la tardiva entrata nel mondo del lavoro, i laureati in psicologia risultano essere i meno retribuiti a 5 anni dalla laurea, secondo il rapporto Almalaurea.

 

Siamo fermamente convinti che non basti, però, lavorare solo su questo per esaurire il miglioramento del nostro percorso di formazione: a partire dalla doppia mannaia del numero chiuso, sia nei corsi triennali che poi in quelli magistrali, fino ad arrivare all’ultimo tassello delle scuole di specializzazione, poche e poco strutturate, costose e senza alcuno strumento accessibile a tutti per favorirne l’accesso a livello economico.

 

Siamo convinti che sia opportuno e necessario affrontare al più presto i nessi problematici che la professione che ci apprestiamo a intraprendere ci pone davanti. Abbiamo intenzione di costruire collettivamente nei dipartimenti di tutta le nostre proposte in merito a questa possibile riforma, attuando dei percorsi territoriali capaci di dare parola ai tanti studenti di psicologia, ai loro problemi, ai loro bisogno, ma soprattutto alle loro idee per cambiare l’accesso a questa professione.

 

Link – Coordinamento Universitario Nazionle

Collettivo Psicologia Pisa

Collettivo Laboratorio 15