RIDOTTO L’IMPORTO DELLE BORSE DI STUDIO IN EMILIA E TOSCANA, MIGLIAIA DI IDONEI NON BENEFICIARI IN TUTTO IL PAESE!

by / Commenti disabilitati su RIDOTTO L’IMPORTO DELLE BORSE DI STUDIO IN EMILIA E TOSCANA, MIGLIAIA DI IDONEI NON BENEFICIARI IN TUTTO IL PAESE! / 83 View / 23 dicembre 2017

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A pochi giorni dalle vacanze natalizie, il MIUR e le regioni regalano a migliaia di studenti il taglio dell’importo delle borse di studio e l’enorme incertezza circa la loro erogazione: ad oggi nella maggioranza delle regioni ancora manca la pubblicazione definitiva delle graduatorie o ci sono migliaia di idonei non beneficiari. Mentre solo Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Lazio hanno garantito con fondi propri l’erogazione delle borse di studio malgrado il ritardo del Ministero nell’erogazione dei fondi statali, in Campania e Sicilia devono ancora essere erogate le borse dello scorso anno. La novità più rilevante riguarda però Emilia Romagna e Toscana, regioni da sempre considerate casi virtuosi nel sistema di diritto allo studio.

Ieri pomeriggio l’assessore regionale per il diritto allo studio della Regione Emilia Romagna Patrizio Bianchi ha riferito che entro dicembre copriranno solo l’85% delle borse di studio universitarie a seguito dell’aumento del numero di studenti idonei e al ritardo nell’erogazione dei fondi statali e quindi 3147 studenti rimarranno senza borsa di studio pur avendone pieno diritto, mentre la copertura in questa regione è sempre stata del 100%.
E non solo: agli assegnatari sarà ridotta la borsa, passando da un importo medio di 3305 euro a 3170 euro.

La gravissima scelta di tagliare l’importo delle borse di studio non è però solo dell’Emilia Romagna: lo scorso giugno anche la Toscana ha ridotto fino a 180 euro l’importo delle borse di studio per gli studenti fuori sede, incrementando la detrazione alloggio e ha aumentato il costo dei pasti nelle mense.

La riduzione dell’importo delle borse segna una controtendenza. Infatti rivendichiamo da anni l’adeguamento dell’importo delle borse alle reali esigenze degli studenti, invece si compie un ulteriore attacco al fragile sistema del diritto allo studio, aprendo così ad un precedente: redistribuire le briciole, per garantire la borsa seppur ridotta a più studenti.

Questa paradossale situazione si è venuta a creare a seguito del ritardo dell’erogazione del Fondo Integrativo Statale, al quale il MIUR deve immediatamente porre rimedio, a cui si aggiungono le scelte scellerate delle regioni, che continuano a disinvestire sul diritto allo studio di studenti e studentesse.

Non è accettabile che in un sistema di diritto allo studio che versa in gravi condizioni si sferri un attacco su più fronti da parte di regioni e Miur. Se alla vigilia di natale questi sono i regali che ci consegnano, il nuovo anno lo inaugureranno le mobilitazioni degli studenti stanchi di subire sulla propria pelle scelte politiche scellerate!