Resoconto incontro con il MIUR sull’accesso all’insegnamento. Presto il decreto sui 24 CFU.

by / Commenti disabilitati su Resoconto incontro con il MIUR sull’accesso all’insegnamento. Presto il decreto sui 24 CFU. / 1531 View / 29 giugno 2017

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Lunedì 26 giugno abbiamo incontrato il Capo Dipartimento Università del MIUR Marco Mancini e Maria Letizia Melina, direttore generale per lo studente, lo sviluppo e l’internazionalizzazione della formazione superiore, ai quali abbiamo sottoposto il documento che abbiamo prodotto, il 31 maggio scorso, con FLC CGIL, ADI e ADAM.

 

Ci è stato confermato che il decreto sarà pubblicato entro fine mese (come anticipato dal MIUR il 23 giugno con un Comunicato Stampa) e che è già stata elaborata una bozza che tiene conto delle nostre richieste sui 24 cfu rispetto alla fase transitoria: sarà prevista una rosa più ampia di cfu per tutti coloro che si laureeranno entro il 2019 o il 2020 (bisognerà aspettare il decreto definitivo), come auspicato dal parere del CUN e del CNSU. Ancora incerta è invece la situazione rispetto alla questione del costo: il Ministero sta lavorando a fissare un limite massimo di costo e criteri di progressività ed esenzioni sulla base del reddito ISEE: noi abbiamo chiesto che i 24 CFU possano essere conseguiti in un semestre aggiuntivo gratuito o acquisiti gratuitamente dopo la laurea, per tutti coloro che sono già laureati o in procinto di laurearsi.

Chiediamo, inoltre, che tutti coloro che prolungano il proprio periodo di studi per acquisire i 24 CFU si vedano garantito l’accesso ai benefici del diritto allo studio. A fronte di questa richiesta il Ministero ha spiegato che una tale modifica richiederebbe l’approvazione della Conferenza Stato-Regioni e che non ci sarebbero i tempi per permetterlo già per il prossimo anno. Abbiamo quindi chiesto che il MIUR desse un’indicazione chiara e, se non ci saranno risposte, siamo pronti a dar battaglia in ogni Regione!

 

Rispetto alla modalità di erogazione il Ministero starebbe lavorando ad una regolamentazione dell’erogazione telematica senza però escluderla completamente: noi chiediamo che venga garantita la medesima qualità per tutte le modalità di erogazione vietando la compravendita di certificazioni.

 

Le risposte non sono ancora sufficienti; chiediamo che, non solo vengano chiarite ulteriormente le modalità di acquisizione dei 24 CFU e il loro costo, ma che si faccia chiarezza al più presto sulle modalità d’esame e di valutazione della seconda prova, quella che verterà appunto sulle materie di ambito didattico, psicologico, pedagogico e antropologico. Sarebbe assurdo se il MIUR definisse una rosa ampia di CFU per il conseguimento di questi 24 CFU senza indicare quali esami sarebbero poi davvero utili ai fini del superamento della II prova del concorso per accedere al FIT.

 

Ribadiamo, inoltre, la necessità di prevedere una rappresentanza studentesca all’interno della Conferenza Nazionale per la formazione iniziale e l’accesso alla professione docente, per garantire e tutelare tutti gli studenti che parteciperanno al percorso FIT. Rispetto a questo invieremo formale richiesta al Ministero nei prossimi giorni, prima che il decreto di istituzione di questa Conferenza venga completato.

Riteniamo, inoltre, necessario garantire a tutti i corsisti diritto di voto per l’elezione della propria rappresentanza in Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari.
È necessario che il ministero faccia al più presto chiarezza su tutti questi aspetti e che dia risposte concrete a tutti quegli studenti e quei neolaureati che aspettano da anni la definizione chiara di un percorso di accesso all’insegnamento, che tuteli la dignità di tutti coloro che vogliono accedere a questa professione.