Puglia: mobilitazioni per il diritto allo studio

Puglia: mobilitazioni per il diritto allo studio

by / Commenti disabilitati su Puglia: mobilitazioni per il diritto allo studio / 16 View / 19 aprile 2011

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Dopo un autunno, che è riuscito a riportare l’attenzione sul futuro di un’intera generazione e sulle sorti dell’Università e della Scuola pubblica, ed una primavera, che ha determinato l’allargarsi della base di opposizione sociale fino alla convocazione del tanto richiesto Sciopero Generale del 6 maggio, abbiamo deciso di riportare l’attenzione sulle  tematiche studentesche.

 

 

 

Oggi, 19 aprile, vogliamo rilanciare sulla reali condizioni materiali dei soggetti in formazione.

Le sorti del Diritto allo Studio per i soggetti in formazione in Puglia sono ad ora indefinite.

I tagli, operati dal Governo nazionale sul Fondo integrativo per le borse di Studio (ridotto del 60%), rendono tale fondo incapace di assicurare una borsa di studio a tutti gli aventi diritto e incidono, in modo determinante, sulla situazione economica degli studenti universitari e medi.

Il tutto in un contesto in cui appare evidente intervenire sulla formazione, quale motore per lo sviluppo di una società e di un territorio, quello pugliese, spesso dimenticato.

Pertanto, a fronte di una politica del Governo nazionale, orientata alla costruzione di una Università e di una Scuola elitaria che limita l’accesso ai saperi, occorre un intervento organico e concreto da parte del Governo regionale, che più volte ha promesso interventi in materia.

La stessa Legge regionale sul Diritto allo Studio per le scuole superiori, ottenuta un anno e mezzo fa, dopo anni di lunghe rivendicazioni, è rimasta solo un pezzo di carta,  privo di finanziamenti e decreti attuativi ed incapace di influire in alcun modo sulla condizione reale degli studenti pugliesi.

Nell’aprile del 2010 il Governatore Nichi Vendola, candidato al secondo mandato di governo regionale, sottoscrisse un documento in cui erano presenti degli impegni di sviluppo sul tema del diritto allo studio.

Gli impegni presi, sia in ambito universitario che scolastico, devono essere sviluppati tramite un percorso di partecipazione e discussione pubblica, che si realizzi attraverso l’istituzione di una conferenza regionale sul diritto allo studio.

Sul tema, le associazioni hanno cominciato un lavoro tecnico e analitico attraverso la costituzione dell’osservatorio regionale del Diritto allo Studio, a Zona Franka.

Nelle più grandi città della regione gli studenti si sono mobilitati per riportare l’attenzione sui temi del diritto allo studio e del welfare, nella piattaforma di mobilitazione del 19 Aprile.

A Bari, durante lo svolgimento dei lavori del Consiglio Regionale, abbiamo inscenato un flash-mob sulla condizione studentesca pugliese, presentandoci vestiti con buste della spazzatura e armati di borse vuote.

Dopo aver richiesto un dialogo con le istituzioni, la vice presidente della Giunta Regionale, Loredana Capone, ha raccolto le nostre richieste e proposte.

La risposta è stata positiva e la vice presidente ha promesso di farsi garante della convocazione della conferenza regionale del diritto allo studio e dei lavori di sinergia, anche in tema di bilancio, tra le parti sociali.

Ora vogliamo che le promesse non rimangano tali e abbiano modo di diventare realtà.

Studenti e studentesse della Rete della Conoscenza – Puglia

Link Taranto
Link Foggia
Link Bari
Unione degli Studenti Puglia