[PUGLIA] BILANCIO AUTUNNALE DEL DIRITTO ALLO STUDIO PUGLIESE

by / Commenti disabilitati su [PUGLIA] BILANCIO AUTUNNALE DEL DIRITTO ALLO STUDIO PUGLIESE / 11 View / 6 novembre 2018

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Sempre di più si allarga il bacino di utenza del sistema del diritto allo studio pugliese, come dimostrano i dati delle graduatorie delle borse di studio che registrano un incremento di circa 2mila domande rispetto allo scorso anno. Quest’anno sono infatti circa 17600 i richiedenti contro i 15600 dello scorso anno accademico. Contestuale è l’aumento delle richieste per i posti alloggio, intorno ai quali ogni anno però gravitano criticità su tempistiche, assegnazioni e soddisfazione delle domande. Proprio sul fronte alloggi, a Lecce sono state deluse le aspettative degli idonei non assegnatari di anni successivi e di primo anno che, dopo aver trascorso più di un mese navigando nell’incertezza, si sono visti sfumare l’idea di una casa dello studente diffusa insieme alla speranza che la gara per l’individuazione di nuovi posti alloggio presso strutture private portasse a una quasi totale copertura delle domande. E allora si ritorna al vecchio strumento del rimborso della quota alloggio, comunque insufficiente a coprire tutte le spese per l’affitto e che si spera non tardi ad arrivare.

La situazione non è migliore a Bari dove la carenza di posti alloggio e le tempistiche allungate delle assegnazioni hanno lasciato tanti studenti senza un tetto. E’ stata data garanzia della copertura totale dei richiedenti alloggio e, verosimilmente questo accadrà, ma sono proprio i tempi lunghi di attesa e la carenza a generare il meccanismo per cui chi riesce stipula un contratto privato di locazione a basso costo molto spesso in alloggi di scarsa qualità. Permane e anzi diventa più sostanziale a causa dell’aumento delle domande la questione che riguarda gli studenti e le studentesse del primo anno per cui diventa sempre più difficile trovare un stanza in locazione sul mercato privato, anche a fronte dell’aumento degli affitti (circa il 3% rispetto all’A.A. 2017/2018). Abbiamo richiesto l’anticipo del contributo alloggio per tutti coloro che dimostrano di non possedere condizioni economiche tali da poter stipulare un contratto di locazione, ma più volte la richiesta è stata rigettata. Al netto di tutte le criticità, un’apertura positiva c’è e riguarda l’Ex Nautico per cui ci è stata data garanzia sull’inizio dei lavori nel breve periodo: una volta terminata i necessari interventi di ristrutturazione ci saranno cento posti letto in più per una realtà, come quella di Bari, che si pone l’obiettivo di essere una città universitaria, ma che dimostra tante carenze su più piani.

Determinante è stata la seduta del 29 ottobre del Consiglio di Amministrazione dell’Adisu, il cui ordine del giorno, tra gli altri, prevedeva il punto sull’autorizzazione all’indizione della procedura l’affidamento del servizio mensa. La proposta dell’Adisu è di selezionare un unico operatore che operi a livello regionale, al fine di uniformare scadenze, costi e modalità di attuazione e gestione. Siamo intervenuti sul punto per manifestare alcune perplessità e avanzare ulteriori proposte di innovazione e miglioramento della gestione del servizio mensa nelle sedi universitarie territoriali, riportando quanto emerso dalle interlocuzioni con gli studenti. Temiamo che, affidando il servizio a un unico operatore, possa venire meno la garanzia per gli studenti di poter individuare  agevolmente l’interlocutore sul proprio territorio, problematica che può essere risolta tramite le convocazioni periodiche delle commissioni mensa territoriali, con funzioni di controllo e monitoraggio, a cui prendono parte i rappresentanti degli studenti e i responsabili del servizio. Abbiamo sottolineato come la qualità del cibo, l’attenzione alle intolleranze alimentari, l’igiene e il numero adeguato di personale debbano essere sempre assicurati, prevedendo eventualmente delle penalizzazioni già nel bando di gara. Inoltre, già a maggio, in fase di approvazione del bando, avevamo sollevato il problema degli studenti borsisti che finiscono i pasti, costretti, qualora volessero continuare a usufruire del servizio mensa, a pagare il prezzo intero convenzionato. Dato l’alto numero di studenti in questione, abbiamo proposto ed ottenuto l’inserimento nel bando di gara come fattore premiale il prezzo agevolato del servizio per gli studenti che terminano i pasti.

“Gli studenti di fisioterapia del polo di Brindisi continueranno a usufruire del servizio ristorazione tramite il rimborso dei pasti acquistati autonomamente. Il nuovo appalto infatti prevede l’apertura di un punto ristoro solo nelle sedi che hanno un numero di beneficiari non inferiore a 50 unità, previsione che esclude anche la cittadella della ricerca. Ma la pratica dei rimborsi non sono la soluzione più comoda e conveniente per gli studenti, che ogni volta devono anticipare le spese per mangiare. Per questo crediamo sia necessario stipulare al più presto una convenzione con un ente vicino al polo universitario per offrire ai borsisti un servizio similare a quello della mensa in termini di efficienza e convenienza” – dichiara Torquato Gagliani, Rappresentante di Link in Consiglio di Amministrazione dell’ADISU Puglia.

Buone notizie per gli studenti esclusi dalle graduatorie per aver consegnato l’isee ordinario e non quello per prestazioni universitarie i quali avranno la possibilità di regolarizzare la domanda tramite la pubblicazione di un bando apposito. “Siamo soddisfatti che il Consiglio di Amministrazione abbia compreso la gravità della situazione in cui si sarebbero ritrovati centinaia di studenti che, per un mero errore burocratico a loro non imputabile, rischiavano di perdere la borsa e tutti i servizi connessi, compromettendo permanentemente il percorso universitario – dichiara Eleonora Serafino, Rappresentante di Link in Consiglio di Amministrazione dell’ADISU Puglia –Tuttavia non possiamo dire che questa soluzione possa aver risolto il problema anche per i prossimi anni, e, data l’insostenibilità di una recidiva adozione di un simile intervento, è fondamentale in fase di discussione rivedere alcune disposizioni del bando”.