PIANO ASSUNZIONI PER GLI ABILITATI E CONTINUITÀ NELL’ ABILITAZIONE : ALCUNI EMENDAMENTI CHE VANNO NELLA DIREZIONE GIUSTA

by / Commenti disabilitati su PIANO ASSUNZIONI PER GLI ABILITATI E CONTINUITÀ NELL’ ABILITAZIONE : ALCUNI EMENDAMENTI CHE VANNO NELLA DIREZIONE GIUSTA / 2344 View / 22 giugno 2015

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E’ in fase di discussione in questi giorni presso la Commissione 7a (Istruzione pubblica, beni culturali) del Senato il DDL La Buona Scuola. I numerosi emendamenti presentati hanno messo in discussione seria i tempi stessi di attuazione della riforma, spingendo il premier stesso ad ipotizzare lo slittamento del piano di assunzione e della riforma stessa di un anno scolastico. Con questo documento riportiamo le nostre riflessioni sulla lettura dei numerosi emendamenti esaminati, sia rispetto all’Articolo 10, che disciplina il piano delle assunzioni, che rispetto al sistema di abilitazione all’insegnamento.

Gli emendamenti (oltre 300) riguardanti il piano straordinario di assunzioni (articolo 10) sono spesso volti ad allargare la platea dei docenti abilitati che ne fruirebbero oppure alla previsione di un piano nazionale straordinario di mobilità da attuarsi subito prima delle stabilizzazioni dei docenti precari. A tal proposito abbiamo constatato come moltissimi emendamenti estendano il piano straordinario in maniera discriminante solo ad alcune categorie di precari. Infatti, alcuni di questi estendono il piano limitatamente agli abilitati con il primo ciclo di Tirocinio Formativo Attivo, escludendo i docenti abilitandi con secondo ciclo e i docenti abilitati con PAS; altri soltanto ai docenti abilitati con almeno 36 mesi di servizio, escludendo definitivamente i tieffini senza servizio.

Come già ribadito invece noi chiediamo che sia garantito l’accesso certo al ruolo per tutti coloro che sono già abilitati, senza precludere totalmente l’opportunità di insegnare a chi ancora non è abilitato.

In tal senso possono invece essere considerati positivi gli emendamenti Mussini –  Bencini – Molinari (gruppo misto) che prevedono l’assunzione immediata dei docenti abilitati TFA e PAS o comunque abilitati che abbiano 36 mesi di servizio, mentre si prevede un TFA speciale per coloro che abbiamo superato i 36 mesi di servizio ed il mantenimento del TFA nella fase di transizione al nuovo modello di abilitazione. I senatori del gruppo misto – Petraglia, De Petris inoltre prevedono una forma di tutela anche per i neolaureati poichè  trasformano il concorso previsto dall’emendamento Coscia ( art. 10 comma 17) in un concorso per soli titoli da bandire entro il 30 giugno 2015 e affiancano ad esso, entro il 1 ottobre 2016, il primo concorso – corso aperto quindi ai neolaureati.

Da tenere in considerazione anche l’emendamento Serra  – Blundo – Catalfo (M5S) che prevede l’istituzione di graduatorie regionali e provinciali in cui confluiscano gli iscritti alle Gae e coloro che si abiliteranno fino al 31 agosto 2019. Le graduatorie sarebbero aggiornate con cadenza triennale e nel frattempo verrebbero attivati del corsi di abilitazione solo per le classi di concorso che necessitano personale. Con cadenza biennale sarebbero banditi concorsi per abilitati e per non abilitati che abbiano prestato 36 mesi di servizio entro quest’anno. Resta irrisolto da questo emendamento il tema dei neolaureati le cui classi di concorso siano sature, che resterebbero per parecchi anni senza la possibilità di abilitarsi.

L’emendamento 10.9 Tocci – Gotor (PD) prevede l’assunzione anche di coloro in possesso di abilitazione PAS, TFA o altra abilitazione che abbiano anche prestato un servizio di 180 giorni per tre anni. Il piano procede con l’immissione in ruolo progressiva degli abilitati che maturino il requisito di servizio, attingendo da una erigenda graduatoria regionale degli abilitati. Si prevedono tirocini Formativi Attivi fino all’entrata in vigore del nuovo sistema di abilitazione ed un TFA speciale per coloro che hanno già maturato 36 mesi di servizio. Anche se questo emendamento non esclude alcuna categoria di abilitato / abilitando si ravvisa una preferenzialità nei confronti del servizio prestato a discapito di coloro che sono stati selezionati sulla base del fabbisogno con delle opportune prove selettive (TFA I e II ciclo). L’emendamento chiaramente scommette sui 36 mesi di servizio per rispondere alla Sentenza della Corte di Giustizia Europea sul precariato scolastico, ma presenta una evidente discriminazione tra gli abilitati SSIS senza servizio in GaE e gli abilitati senza servizio TFA in seconda fascia.

In alternativa l’emendamento 10.19, a firma Gotor e altri senatori Dem prevede un piano quinquennale di assunzioni a cui si accede tramite un concorso per soli titoli aperto agli abilitati, in cui verrebbero valorizzati in maniera più equa sia il servizio prestato, che il titolo dell’abilitazione conseguito a seguito di preselezione; la graduatoria di merito di tale concorso avrebbe validità dall’anno 2016/17 fino al 2020/21. L’indizione di tale concorso non escluderebbe quella del concorso per titoli ed esami prevista dal comma 17, prevedendo anche la possibilità per i laureati di mettersi in discussione. In tale direzione va anche l’emendamento 10.265 a firma Buemi.

Rispetto al percorso di abilitazione gli emendamenti più significativi sono presentati dai senatori cinque stelle (ad es. il 22.30), che pur prevedendo un concorso  – corso, da bandire annualmente, riducono a uno l’anno di abilitazione comprendente anche il tirocinio e non prevedono il requisito dei crediti per l’accesso. Propongono inoltre di riformulare le modalità di assunzione in modo da renderle conformi alla normativa europea  prevedendo l’assunzione dopo 36 mesi dal superamento del concorso corso. Essi prevedono dunque un graduale superamento del Tfa riconoscendo la necessità di agevolazioni economiche per le persone a basso reddito che accedono al percorso TFA, ove attivato quale sistema transitorio.