PER LA LIBERTÀ DELLA RICERCA E DELLA DIDATTICA

by / Commenti disabilitati su PER LA LIBERTÀ DELLA RICERCA E DELLA DIDATTICA / 29 View / 18 settembre 2018

Share

Il 14 settembre la Redazione Roars ha pubblicato un appello aperto alla sottoscrizione di tutte le riviste edite in Italia e operanti per intero o parzialmente nel campo degli studi filosofici per un’assemblea che prova a mettere in discussione l’attuale sistema di valutazione dei prodotti scientifici del campo della filosofia e più in generale degli studi umanistici.

L’attuale modalità di valutazione della ricerca, a gestione ANVUR, si concentra su dei parametri stringenti che definiscono cosa viene considerato ricerca di qualità e cosa no. Ciò ingabbia la libertà di ricerca nel rispetto di parametri e requisiti. La ricerca smette di essere autonoma e originale appiattendosi su ciò che viene richiesto per poter scalare i ranking.

Ciò descrive una situazione più generale: l’Università non riesce a slegarsi dagli interessi esterni. Sempre più, la didattica all’interno delle nostre aule è veicolata dagli interessi del mercato, portando ad un totale appiattimento. Ciò che ci viene insegnato e il modo in cui viene trasmessa la conoscenza da un lato non permette di mettere in discussione quello che succede nei nostri territori e nel Paese, dall’altro di poter studiare qualcosa in cui poterci riconoscere realmente. La programmazione didattica è tutta incentrata sull’acquisizione schizofrenica di CFU senza interrogarsi realmente sul processo di apprendimento e dell’oggetto degli stessi insegnamenti.

Il moto degli ultimi giorni dei ricercatori e delle ricercatrici italiani ci permette di mettere in evidenza e in discussione questi tipo di contraddizioni. Il sistema di valutazione che gestisce l’Università italiana giustifica le disuguaglianze di finanziamenti e il ripensamento del ruolo della didattica contribuendo allo smantellamento dell’università pubblica e alla progressiva esclusione di studenti e studentesse.

Per questo motivo parteciperemo all’assemblea che si terrà l’1 ottobre presso Roma Tre, l’occasione per aprire a partire un settore scientifico,sottovalutato nella sua funzione sociale, una discussione sulla valutazione della ricerca che attraversi il paese.