[PADOVA] VIETATO RAGIONARE, C’È SOLO IL TEMPO DI DELIBERARE

by / Commenti disabilitati su [PADOVA] VIETATO RAGIONARE, C’È SOLO IL TEMPO DI DELIBERARE / 34 View / 20 giugno 2014

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Come rappresentanti degli studenti, crediamo che la discussione e il coinvolgimento attivo siano fondamentali in tutti i processi democratici.

In questi ultimi anni, in Italia, non si parla più di Università come luogo del sapere, ma di Università come “contesto produttivo”.

Proprio in seno a queste considerazioni e alle criticità da noi sempre sollevate sull’AVA (qui i link → http://goo.gl/21PCsVhttp://goo.gl/UyzvUFhttp://goo.gl/b3J9Ce), prendiamo le distanze dalla volontà dell’Ateneo, deliberata tramite il Senato Accademico di lunedì 9 giugno, di modificare tutti i Regolamenti Didattici in tempi record.

In un periodo così ostico, vista la sessione d’esami, sia per la rappresentanza studentesca che per la docenza, sovraccaricare di lavoro le strutture già oberate di impegni è nettamente controproducente.

 

L’Ateneo di Padova ha sempre bruciato i tempi, accettando come oro colato tutte le richieste ministeriali dell’AVA: due anni fa siamo stati il primo Ateneo d’Italia  a costituire i GAV (Gruppo per l’Accreditamento e la Valutazione), caricando i consigli di corso di una procedura ancora non ben definita. Anche questa volta, l’ennesima, l’Ateneo decide di velocizzare le cose, chiedendo di rivedere, revisionare e modificare i regolamenti didattici entro il 24 luglio.

 

Già da inizio anno i presidenti di corso hanno chiesto a gran voce le linee guida dell’Ateneo, così da poter mettere mano ai regolamenti e creare quel percorso consultivo, democratico e di discussione che quest’oggi viene a mancare.

In soli 30 giorni si dovranno susseguire consigli di corso, di dipartimento, di scuola e infine un Senato Accademico. Ci chiediamo in quale frangente temporale sia contemplata la discussione di regolamenti così delicati e importanti, e soprattutto quando si riuscirà ad informare gli studenti di tutte le modifiche che direttamente li andranno a colpire.
Approvare una modifica sostanziale ad un regolamento (valido per tutti gli studenti, non solo per le nuove coorti), senza una ragionata e condivisa discussione tra corpo docente e studenti, può portare a creare nuovi problemi o a non risolvere quelli già esistenti.
A confermare le nostre parole, infatti, vi è, proprio in questi giorni, la prima ispezione di un’Università da parte dell’ANVUR, l’Ateneo di Lecce: il primo dato lampante è la mancanza di un’analisi politica all’interno dei documenti redatti dalle Commissioni Paritetiche e dal Nucleo di Valutazione, problemi che abbiamo riscontrati anche noi, tramite gli incontri tra il Presidio di Ateneo e le Commissioni Paritetiche.

Ci chiediamo quindi quanto abbia senso accelerare le tempistiche, col rischio di commettere errori grossolani che andrebbero ad inficiare il lavoro di mesi, e addirittura di anni, per il solo fine di far risultare l’Ateneo più adempiente.

Noi rappresentanti de Il Sindacato degli Studenti ci dichiariamo fermamente contrari all’inserimento di questi nuovi regolamenti nei tempi stabiliti dall’Ateneo e basati sul mero interesse economico e non su quello degli studenti. Faremo il possibile per ripristinare i giusti processi democratici e rendere più ampia possibile la discussione su un tema così importante.

Libertà è Partecipazione

Il Sindacato degli Studenti