Padova: “Ritirate i tagli al Diritto allo Studio!!”

by / Commenti disabilitati su Padova: “Ritirate i tagli al Diritto allo Studio!!” / 27 View / 15 febbraio 2012

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Già da alcune settimane il commissario straordinario dell’Esu di Padova, Rocco Bordin, denuncia nuovi tagli al fondo per il funzionamento degli Esu. Pur non figurando nel bilancio regionale, i tagli previsti dovrebbero essere pari al 17% del fondo, in aggiunta all’11% già sottratto lo scorso anno. La conseguenza primaria di questo provvedimento sarà l’aumento dei costi dei servizi offerti dall’Azienda per il diritto allo studio: mense e alloggi. Tale situazione rappresenta un’anomalia non da poco nella gestione dei bilanci regionali: si stanziano gli stessi fondi dell’anno scorso, facendo credere a chi legge il bilancio che i tagli non esistano, quando in realtà la direzione del Consiglio regionale ha già deciso un futuro assestamento di bilancio in cui i tagli ci saranno eccome!!!

In bilancio spicca inoltre l’assenza degli 800 mila euro stanziati nel 2011 dalla Regione come fondo integrativo ai finanziamenti statali per le borse di studio. Se da un lato la giunta Zaia decurta il finanziamento delle borse di studio (che al 50% vengono coperte con le tasse pagate dagli studenti stessi), dall’altro ha stanziato fondi per il buono scuola: un contributo destinato alle famiglie di studenti di scuole medie primarie e secondarie, attribuito in base al reddito, nel caso in cui le spese sostenute siano elevate, come nel caso d’iscrizione a istituti privati.

Martedì 14 febbraio Il Sindacato degli Studenti si è recato in Regione per chiedere che i tagli al fondo per gli Esu vengano annullati, al fine di evitare l’aumento del costo di mense ed alloggi. Abbiamo inoltre richiesto la copertura totale ed immediata delle borse di studio affinché non si ripeta l’inaccettabile ritardo del 2011, quando un illegittimo trattenimento dei fondi da parte della Regione ha causato un ritardo di un anno nell’erogazione delle borse. È stata fatta poi domanda di un finanziamento ad hoc per supportare le spese degli studenti pendolari, perché il diritto allo studio dovrebbe tutelare anche gli studenti che, per proseguire gli studi, devono ricorrere ai mezzi pubblici con costi sempre maggiori.

È grave e intollerabile che a Padova, dove l’ente regionale per il diritto allo studio è commissariato da più di dieci anni, aumentino ancora i costi dei servizi di base per gli studenti, dopo che l’anno scorso l’università ha aumentato le tasse.

 

Sindacato degli studenti