Padova: Profumo non ti vogliamo!

by / Commenti disabilitati su Padova: Profumo non ti vogliamo! / 4 View / 20 febbraio 2012

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Lunedì 20 febbraio si terrà l’Inaugurazione del 790°Anno Accademico dell’Università di Padova. Anche quest’anno agli studenti, salvo pochi rappresentanti, non è stato concesso di partecipare alla cerimonia, nonostante siano effettivamente per numero e importanza il soggetto principale della vita universitaria.

In quest’occasione, tra professori e politici, spicca tra gli invitati il ministro all’Istruzione Francesco Profumo, il quale a distanza di tre mesi dal suo insediamento non ha mostrato alcun segno di discontinuità dalle politiche del ministro Gelmini, ma anzi ne ha sempre difeso la riforma e i suoi contenuti, non invertendo con decisione le politiche di decurtazione sistematica dei fondi all’università, confermando i tagli al diritto allo studio del precedente governo e proponendo l’abolizione del valore legale del titolo di studio. Da anni siamo impegnati nella battaglia contro lo smantellamento dell’istruzione pubblica, e proprio per questo esprimiamo la nostra contrarietà a tali politiche.

Noi del Sindacato degli Studenti riteniamo che, più che partecipare alla sfilata delle autorità, il ministro dovrebbe approfittare dell’occasione per incontrare gli studenti, che, insieme alle altre componenti che danno linfa all’università, hanno diverse proposte per migliorare questa nostra istituzione.

La nostra presenza davanti a Palazzo Bo in concomitanza con la cerimonia vuole soprattutto richiamare l’attenzione sulla situazione ormai critica del diritto allo studio universitario, soggetto a nuovi tagli anche quest’anno. Oltre al dimezzamento dei fondi statali destinati al finanziamento delle borse di studio per gli studenti degli atenei veneti, la Regione sembra essere intenzionata a ridurre ulteriormente i finanziamenti al diritto allo studio: un taglio del 17% agli stanziamenti per il funzionamento degli ESU, che va a sommarsi alla diminuzione dell’11% effettuata lo scorso anno, e che rende di fatto inevitabile un aumento del prezzo dei servizi (mense e alloggi) per gli studenti e per le loro famiglie. Ma non è tutto: in questo periodo di crisi economica e sociale, la riduzione delle borse di studio e il rincaro dei servizi, oltre a demolire ciò che rimane del sistema di diritto allo studio pubblico in Italia, costringerà sempre più giovani a rinunciare al proseguimento degli studi universitari.

 

La proposta dell’impiego sistematico del “prestito d’onore” promossa dall’ex-ministro Gelmini e ripresa ora dal ministro Profumo non può essere accettata né come una soluzione, né tantomeno come un miglioramento del sistema di diritto allo studio attuale: lo studente dovrà a tutti gli effetti comprarsi (seppur in “comode rate”) il diritto a “raggiungere il grado più alto degli studi” garantito dall’art. 34 della Costituzione italiana, indebitandosi a vita, avendo fra l’altro come prospettiva una lavoro precario e malpagato.

Infine non possiamo che ribadire ancora una volta il nostro disappunto per l’approvazione del nuovo statuto d’ateneo da parte del rettore Zaccaria, che non ha fatto altro che assecondare, se non peggiorare ulteriormente, le condizioni imposte dalla riforma Gelmini, riducendo gli spazi di democrazia e centralizzando i poteri decisionali ai vertici delle gerarchie accademiche.

Il Sindacato degli Studenti sarà quindi presente sotto Palazzo Bo per contestare le scelte del ministro e chiedere un deciso cambio di rotta nella visione politica e nella gestione dell’università pubblica, e del sistema di istruzione nel suo complesso. Facciamo appello a tutti gli studenti, i ricercatori, i tecnici-amministrativi, i docenti, i dottorandi perché si uniscano a noi.

Sindacato degli studenti