[Padova]: Io non rinuncio al Diritto allo studio. Verso il 9 ottobre!

by / Commenti disabilitati su [Padova]: Io non rinuncio al Diritto allo studio. Verso il 9 ottobre! / 55 View / 6 ottobre 2015

Il 1 ottobre, in concomitanza con l’inizio del nuovo anno accademico, gli studenti e le studentesse dell’Università di Padova si sono riuniti in assemblea a Psicologia per discutere di una situazione che sta creando non pochi problemi e che ne continuerà a creare se non si troveranno delle soluzioni concrete: il nuovo calcolo dell’ISEE, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, sta escludendo migliaia di studenti, in tutta Italia, e ovviamente anche a Padova, dal diritto allo studio e rischia di costringerne centinaia ad abbandonare il proprio percorso formativo.

Infatti, i valori di ISEE e soprattutto ISPE, l’indicatore patrimoniale, sono aumentati vertiginosamente, senza però che le condizioni economiche degli studenti siano effettivamente cambiate. In tal modo, molti si sono ritrovati esclusi dalle borse di studio, dagli alloggi universitari, dalla gratuità della mensa a cui avevano diritto; a ciò si aggiunge che tantissimi altri studenti vedranno un aumento delle tasse universitarie. E questo solo nel mondo della formazione: infatti l’indicatore ISEE permette di accedere a tutta una serie di servizi essenziali, primo fra tutti la sanità. Attraverso quello che è stato annunciato come un cambiamento amministrativo si sta perpetrando chiaramente un ennesimo attacco al welfare, che nel corso di questi anni è stato eroso senza tregua.

Il tema dell’ISEE e della conseguente esclusione dai processi formativi è solo un altro dei tanti tasselli, che va sommato al durissimo attacco che in questi anni ha subito tutto il mondo della formazione sotto il marchio dell’austerità, con il taglio e la riduzione dei finanziamenti sia al capitolo del diritto allo studio, sia al sistema della formazione in senso ampio. Non solo, in un sistema di welfare familistico come quello italiano, è necessario rivendicare un cambio di rotta generale e concreto, che sappia costruire invece un welfare inclusivo, finanziato adeguatamente, introducendo lo strumento del reddito come mezzo di emancipazione individuale e autodeterminazione.

Per quanto riguarda il problema dell’ISEE, dall’assemblea è emersa la necessità dicostruire sin da subito una proposta concreta, chiedendo, a livello regionale, che venga innalzato il parametro dell’ISPE dato che la Regione Veneto è una delle poche in Italia a non aver adeguato le soglie ai massimali nazionali; a livello generale, rivendichiamo e sosteniamo la proposta che già è all’attenzione del MIUR di escludere l’ISPE come parametro di valutazione; di introdurre una sanatoria per chi si è trovato escluso a causa dell’aumento di questo valore, costruendo una graduatoria secondaria che permetta a questi studenti di accedere ai servizi cui hanno diritto; e di rimodulare immediatamente le soglie massime.

Crediamo che sia necessario costruire una mobilitazione generale di tutte le studentesse e di tutti gli studenti, che sappia dare risposte concrete a problemi contingenti, quali appunto quelli dell’ISEE e dell’esclusione di tantissimi dai processi formativi e dagli strumenti di diritto allo studio, ma che sia in grado di rivendicare da un lato un nuovo modello di università non assoggettato a gestioni aziendalistiche e dall’altro un nuovo modello di welfare inclusivo e universale.

Come studenti e studentesse non ci fermiamo qui, ma rilanciamo sin da subito una fotoprotesta facendo nostri gli hasthag #iononrinuncio e #hodiritto e chiamando alla mobilitazione tutto il mondo della formazione e non solo, per la partecipazione alla manifestazione del 9 ottobre che si terrà a Padova, assieme a decine di altre città in tutta Italia, contro la Buona scuola, i nuovi parametri ISEE e per un accesso libero e gratuito alla formazione.

E’ arrivato il momento di rivendicare con forza che non vogliamo rinunciare ai nostri diritti e che abbiamo diritto a vivere una vita all’altezza dei nostri bisogni e dei nostri desideri.

Libertà è Partecipazione!