Ottenuti due cicli di Tfa. Primo passo ma non basta. Ora segua riconoscimento del valore concorsuale

by / Commenti disabilitati su Ottenuti due cicli di Tfa. Primo passo ma non basta. Ora segua riconoscimento del valore concorsuale / 2922 View / 16 luglio 2015

In un’intervista rilasciata al Messaggero, il Ministro Giannini ha dichiarato che di qui all’attivazione del nuovo modello di abilitazione all’insegnamento verranno previsti due cicli di TFA, di cui uno, il III ciclo, dovrebbe uscire entro la fine dell’anno; il Ministro ribadisce inoltre che il TFA non ha assolutamente valore concorsuale ma offre soltanto l’abilitazione all’insegnamento.

Da un anno  ormai, da quando sono uscite le linee guida sulla Buona Scuola, LINK – Coordinamento Universitario chiede l’attivazione di una disciplina transitoria che permetta di mantenere la continuità dei percorsi di abilitazione all’insegnamento. Dopo molte assemblee e incontri con gli studenti abbiamo presentato la proposta di nuovi cicli di TFA fino ad attivazione del nuovo percorso di abilitazione. Da ultimo proprio oggi abbiamo presentato in Consiglio nazionale Studenti Universitari la richiesta di attivazione del nuovo ciclo di Tirocinio  Formativo Attivo. Siamo quindi soddisfatti del fatto che il Miniistero abbia accolto le nostre insistenti richieste, ma rimangono gravi criticità.

Siamo nettamente contrari a non fornire valore concorsuale al TFA il Tirocinio Formativo Attivo, per come è oggi, è un concorso a cui si accede con una durissima selezione, che prevede un percorso lungo e oltretutto dispendioso. Non riconoscere il valore concorsuale di questo percorso di abilitazione significa creare nuove sacche di aspiranti insegnanti che poi si troveranno a dover affrontare nuove selezioni e concorsi.

Riteniamo inoltre imprescindibile l’attivazione di altri cicli di TFA, ma profondamente modificati rispetto ai precedenti. Durante quest’anno abbiamo presentato delle proposte di modifica rispetto alla progressività della tassazione, all’istituzione di un consiglio di tirocinio, alla possibilità di accesso dei tieffini ai benefici del Diritto allo Studio. E’ necessario infatti garantire la possibilità di accedere al percorso di abilitazione indipendentemente dalla condizione economica dell’aspirante insegnante

Dopo la definitiva approvazione della Buona Scuola, in cui il Governo ha rifiutato un piano pluriennale di assunzioni che avrebbe definitivamente risolto il problema del precariato e scelto la strada di un concorso che esclude i non abilitati e i cui numeri non sono abbastanza alti da coprire nemmeno gli attuali abilitati la prospettiva di neolaureati, abilitati e precari della scuola è sempre peggiore: pretendiamo che il Governo garantisca i diritti tutt’ora negati dei lavoratori della conoscenza e gli aspiranti tali, con manovre e strumenti democratici, confronti con le parti sociali e non con le chiusure e i colpi di mano degli ultimi mesi