Occupazioni a Bari, Torino e Siena, mobilitazioni studentesche in tutta Italia

Occupazioni a Bari, Torino e Siena, mobilitazioni studentesche in tutta Italia

by / Commenti disabilitati su Occupazioni a Bari, Torino e Siena, mobilitazioni studentesche in tutta Italia / 19 View / 18 maggio 2010

Share

“La Gelmini dà i numeri. Citare a suo favore il risultato delle elezioni del Cnsu, in cui ha votato una percentuale ridicola degli studenti italiani, significa mentire spudoratamente. Quello della ministra è un patetico tentativo di nascondere che la stragrande maggioranza degli studenti italiani è contraria al suo progetto di riforma dell’università, che completa il processo di privatizzazione in atto da ormai un decennio con l’ingresso dei privati nei cda degli atenei, la delega per riformare il diritto allo studio al risparmio e la precarizzazione totale della ricerca. Questa riforma conserva tutti i privilegi dei baroni e ne aggiunge altri per le aziende, discriminando ancora una volta gli studenti e i ricercatori”.
Così le studentesse e gli studenti di LINK-Coordinamento Universitario rispondono alle dichiarazioni della ministra, durante la giornata di mobilitazione organizzata ieri insieme ai ricercatori in tutti gli atenei italiani.
Gli studenti hanno partecipato insieme ai ricercatori alle occupazioni simboliche dei rettorati, e in due città, Bari e Torino, sono andati oltre, dichiarando l’occupazione a oltranza degli atenei. A Bari sono in mano agli studenti il palazzo centrale dell’università, Scienze Politiche e Matematica, mentre a Torino i ragazzi stanno occupando il rettorato, Agraria e Veterinaria. Continua, nel frattempo, l’occupazione della facoltà di Lettere a Siena, dove ieri sono stati organizzati gli “stati generali della conoscenza”.
LINK-Coordinamento Universitario è solidale con gli studenti e le studentesse in protesta, sostiene le occupazioni delle facoltà e le proteste dei ricercatori che si susseguono in tutti gli atenei e invita tutti gli universitari italiani ad attivarsi fin da subito e a partecipare alla manifestazione nazionale di studenti, dottorandi, precari, ricercatori, docenti e personale tecnico-amministrativo, domani mattina di fronte al Senato.