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Nuovo Isee, in presidio durante l’incontro con il Ministero. Ancora lontani dalla soluzione, continueremo a mobilitarci!

by / No Comments / 244 View / 9 ottobre 2015

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Oggi ci siamo mobilitati nell’ ambito della giornata nazionale di mobilitazione studentesca indetta dalla Rete della Conoscenza per riappropriarci di ciò che ci è stato tolto: la possibilità di studiare. Il nuovo modello di calcolo Isee esclude il 30% degli studenti in più dalla borsa di studio e porterà un aumento generalizzato delle tasse.

Gli studenti universitari sono scesi in piazza in tutta Italia per contrastare le politiche che oggi stanno completando il processo di smantellamento dell’università pubblica in atto da anni, legittimando ed aggravando il processo di espulsione di massa dagli atenei e le profonde diseguaglianze tra nord e sud del Paese. Denunciamo infatti la situazione inaccettabile che si è determinata con il nuovo sistema ISEE: decine di migliaia di studenti sono stati esclusi dall’erogazione delle borse di studio, come se fossero diventati improvvisamente tutti più ricchi. Se questa è l’idea di università che ha il Governo, ci troverà nelle piazze e negli Atenei a contrastare la distruzione del sistema formativo e ad affermare che un’alternativa esiste: è quella dell’università aperta a tutti, finanziata, di qualità.

A Roma eravamo di fronte al MIUR in presidio durante l’incontro con il Ministero. Siamo stati ricevuti dalla dott.ssa Mila Spicola, responsabile università della segreteria del Sottosegretario Davide Faraone, che ha annunciato l’impegno del Governo ad un rifinanziamento del Fondo per il diritto allo studio in Legge di Stabilità e la volontà del Miur a a risolvere la questione ISEE. Manca però ancora una proposta concreta che ci permetta di uscire da questa situazione, le risposte sono state insufficienti. Continueremo a mobilitarci per pretendere una presa di responsabilità pubblica e delle soluzioni chiare ai drammatici effetti del nuovo ISEE.12084127_10208102142534803_1852820764_n

Unica nota positiva è che il MIUR ha confermato il tavolo tecnico del 16 ottobre tra Consiglio nazionale studenti universitari, i rappresentanti delle Regioni, l’ANDISU e il MIUR. Quel giorno ci mobiliteremo nuovamente per pretendere la chiarezza che oggi non c’è stata. Non ci fermeremo finché non avremo la certezza che è in campo una soluzione a questo problema perche noi non rinunciamo alla borsa si studio.

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