Nuovo Isee: buone notizie per gli esclusi in Lazio

by / Commenti disabilitati su Nuovo Isee: buone notizie per gli esclusi in Lazio / 278 View / 26 novembre 2015

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L’ ass. Smeriglio incontra gli studenti di Link: verso la riapertura degli graduatorie e l’ indizione di un nuovo bando per gli esclusi!

Da mesi gli studenti e le studentesse si stanno mobilitando contro il nuovo calcolo Isee, riforma prevista dal dpcm 159/2013 che ha comportato l’esclusione di decine di migliaia di studenti in tutta Italia dai benefici universitari. Nel Lazio le nuove modalità di calcolo, come denunciato dal sindacato universitario Link Roma, hanno comportato l’ esclusione di quasi 9.500 studenti dalle borse di studio e di 1459 studenti dai posti alloggio.

Per tentare di risolvere questa drammatica situazione, gli studenti e le studentesse di Link hanno lanciato una petizione rivolta alla Regione Lazio in cui si richiedeva un nuovo bando per gli esclusi. Nella giornata di ieri si è svolto un incontro con l’ assessore regionale alla Formazione, Massimiliano Smeriglio.

Di fronte alle briciole stanziate per il diritto allo studio nella nuova Legge di Stabilità e davanti ad un Governo indifferente alle conseguenze causate dal nuovo Isee, abbiamo ritenuto necessario che la Regione si andasse ad assumere la responsabilità dei migliaia di studenti esclusi a causa di questa ingiusta riforma. – dichiara Alessio Folchi di Link Roma

Nell’incontro avvenuto con l’ assessore Massimiliano Smeriglio, quest’ ultimo ha manifestato la sua disponibilità ad accogliere le soluzioni da noi prospettate. La proposta emersa è quella di istituire immediatamente un tavolo tecnico con gli studenti per vagliare la possibilità di una riapertura delle graduatorie per gli esclusi a causa di motivi formali (ad esempio l’ isee non ritrovato in banca dati Inps) e, nel contempo, l’ indizione di un bando straordinario per gli studenti tagliati fuori dai benefici a causa del nuovo parametro Isee e Ispe.

Si tratta di provvedimenti fondamentali che avrebbero come diretta conseguenza far sì che centinaia di studenti possano proseguire il proprio percorso formativo, oggi minato da una riforma ingiusta”. Oggetto dell’ incontro con l’ assessore è stato anche il problema strutturale dei posti alloggio nella metropoli romana, totalmente insufficienti a garantire la copertura degli aventi diritto.

“Nonostante ci siano stati degli oggettivi miglioramenti operati da questa amministrazione sul piano delle residenze universitarie, come un lieve aumento del numero di posti disponibili e l’ abolizione della penale di recesso, la situazione degli studentati nella Capitale rimane drammatica- dichiara Francesco Pellas, rappresentante dell’ Adisu Roma Tre-.

Nell’ incontro con l’ assessore abbiamo evidenziato la necessità di riprendere immediatamente il piano di recupero delle residenze dismesse e l’ esigenza di risolvere le gravi problematiche presenti in alcuni studentati (come l’ assenza delle cucine nella nuova ala del De Lollis). Inoltre abbiamo portato all’ attenzione dell’ assessore una mancata coincidenza tra i posti alloggio messi a bando su Roma (2088) e quelli realmente assegnati (1783). Su quest’ ultimo punto ci è stata garantita una tempestiva verifica delle motivazioni che hanno portato a ben 305 posti non assegnati.

Siamo sicuramente soddisfatti della volontà manifestata dalla Regione di impegnarsi per risolvere le problematiche da noi denunciate; sarà nostra premura verificare che a questi buoni intenti seguano dei provvedimenti concreti. In gioco, infatti, vi è il diritto allo studio per migliaia di studenti.”