NUOVO ISEE, ANCORA DATI DRAMMATICI . IN LOMBARDIA MENO 11% DI IDONEI ALLA BORSA

by / Commenti disabilitati su NUOVO ISEE, ANCORA DATI DRAMMATICI . IN LOMBARDIA MENO 11% DI IDONEI ALLA BORSA / 61 View / 26 giugno 2015

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Arrivano nuovi dati a confermare le disastrose previsioni che già a inizio anno avevamo fatto sull’impatto che il nuovo Isee avrebbe avuto sulla platea dei beneficiari dei servizi di diritto allo studio. Dopo lo studio dell’IRPET della Toscana e i dati del Ministero del Lavoro arrivano quelli dell’Università Bicocca. Tali dati, elaborati dalle rappresentanze studentesche in CDA, sono relativi, per quello che riguarda il diritto allo studio, ad una platea di 1300 studenti, cioè a coloro che hanno consegnato l’ISEE in ritardo.

Quello che ne emerge è che il 18% degli studenti risultati idonei con il vecchio sistema non sarà più idoneo, mentre i nuovi idonei saranno solo il 7%. Questi dati portano ad una previsione di -11% di idonei ad ottenere i benefici del diritto allo studio. Proiettando i dati ricavati da questa platea sul totale dei borsisti si prevede, in termini assoluti, che 1600 studenti perderanno i sussidi in regione Lombardia.

Ormai in tre regioni, Puglia, Piemonte, Toscana, siamo intervenuti ottenendo l’innalzamento delle soglie per accesso alla borsa di studio, ma questo non è possibile in tutte le regioni. Infatti la soglia massima per l’accesso ai benefici del diritto allo studio è fissata a livello nazionale dal dpcm del 9 aprile 2001. Le soglie devono essere poi aggiornate ogni anno dal MIUR entro il 28 febbraio. Le regioni come il Veneto e la Lombardia quindi, che hanno già la soglia coincidente con il tetto massimo, non la possono aumentare e devono aspettare l’intervento del Ministero.

Intervento che però quest’anno è in vergognoso ritardo. Il Ministero da un lato non ha proceduto all’aggiornamento annuale delle soglie, sul quale ha ben quattro mesi di ritardo, dall’altro non sta procedendo all’avvio di un ragionamento sulla modifica della soglia massima con tenuta nel Dpcm del 2001, che va alzata per impedire che molti studenti perdano la borsa da un anno all’altro e si trovino in difficoltà nella prosecuzione del loro percorso di studi.

Dai dati della Bicocca emerge anche un altro dato molto critico. Il numero di studenti cala in tutte le fasce di reddito inferiori a 25.000 e aumenta nelle fasce superiori: l’impatto sarà dunque forte anche sull’importo delle tasse. Secondo i dati raccolti, se non saranno modificate le aliquote, il 60% degli studenti pagherà più tasse e solo il 35% vedrà ridotto l’importo della rata.

Per questo motivo chiediamo l’intervento del MIUR affinchè apra un tavolo con CNSU e CRUI, finalizzato ad affrontare il problema del necessario adattamento delle curve di tassazione in base ai risultati delle analisi degli effetti del nuovo indicatore. Non possiamo permettere che, in un Paese con tasse già tra le più alte d’Europa, ci sia un ulteriore incremento in un momento in cui la situazione economica delle famiglie è ben lungi dal migliorare.

Qui la tabella con i dati da Milano