Nuovo Isee, a Bologna spiragli da parte di Er.Go e Regione. Resta la sordità dell’Ateneo

by / Commenti disabilitati su Nuovo Isee, a Bologna spiragli da parte di Er.Go e Regione. Resta la sordità dell’Ateneo / 92 View / 29 ottobre 2015

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Come stabilito nelle precedenti occasioni di mobilitazione e di confronto, oggi abbiamo tenuto un tavolo in cui gli studenti hanno potuto interloquire direttamente con l’Ateneo, l’Er.go e la regione Emilia-Romagna per risolvere i problemi creati dal nuovo calcolo Isee: questo meccanismo burocratico, come da tempo abbiamo denunciato, per numerosi studenti ha significato taglio di diritti e benefici ed aumento delle tasse.
Nel confronto sono emerse aperture positive da parte dell’Er.go e della Regione che si sono impegnati nel prendere provvedimenti che potrebbero essere una buona base di partenza per risolvere la drammatica questione che la politica del nostro paese ha scaricato nuovamente sulla pelle degli studenti.
La Regione si impegnerà a non abbassare i fondi per il diritto allo studio e l’Er.go a riaprire un nuovo bando con misure compensative per chi si è visto ingiustamente escludere dalle borse di studio: si è fatto accenno a erogazioni monetarie ed indirette quali i buoni pasto.
Sono aperture importanti se porteranno, come speriamo, a fatti concreti e a misure adeguate alla gravità del problema. A questo proposito continueremo a vigilare sull’operato e sulle effettive risorse che Er.go e Regione metteranno in campo nelle prossime settimane affinchè i provvedimenti non risultino un contentino caritatevole ma una risposta idonea.

Decisamente più miope e sordo, invece, l’Ateneo: nonostante il parere favorevole del Senato Accademico alla nostra mozione (blocco delle fasce contributive rispetto all’anno precedente ed esenzione e rimborso della prima rata di tassazione per gli studenti che hanno ingiustamente perso i benefici), non c’è stato un impegno a prendere in considerazione, se non genericamente, le nostre proposte. Consideriamo grave che, nonostante la presa d’atto dell’ingiustizia del Nuovo Isee, non si stiano mettendo in campo tutti gli strumenti di propria competenza per affrontare il problema.

È stata un’ interlocuzione iniziale: noi naturalmente continueremo a lavorare in tutte le sedi (mobilitazione, confronto con gli studenti, contrattazione con le istituzioni con vigilanza attenta degli impegni che si sono prese) per difendere i diritti degli studenti. Perchè siamo in credito di diritti, risorse e welfare, e questo Paese deve tornare a reinvestire su un diritto allo studio messo in ginocchio dai tagli degli ultimi anni.
La crisi non la possono pagare gli studenti.

Link Bologna – Studenti Indipendenti