NUOVI CICLI DI TFA? UN PRIMO PASSO MA NON BASTA, 12 FEBBRAIO DAVANTI AI PROVVEDITORATI

by / Commenti disabilitati su NUOVI CICLI DI TFA? UN PRIMO PASSO MA NON BASTA, 12 FEBBRAIO DAVANTI AI PROVVEDITORATI / 446 View / 10 febbraio 2015

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Apprendiamo da fonti stampa e dalle priorità politiche per il 2015 esplicitate dal Ministro Gannini, che le linee guida del Ministero sembrano prevedere l’avvio di nuovi cicli di TFA fino ad attivazione delle Magistrali Abilitanti all’insegnamento. Consideriamo positiva questa novità, che, se confermata, implicherebbe che la rivendicazione contenuta nella nostra campagna #iovoglioinsegnare è stata recepita dalle istituzioni.

Questo passo del Governo significa che, grazie alle mobilitazioni di questi mesi, che hanno permesso di strutturare una proposta di abilitazione per coprire il vuoto tra il II tfa e l’attivazione delle nuove magistrali, si potrà garantire una continuità nei diversi percorsi di abilitazione.

L’accogliemento della proposta di Link, costruita all’interno di partecipate assemblee che si sono svolte nei diversi atenei, permette di tutelare i diritti di tutti gli studenti che sarebbero stati esclusi dalla possibilità di abilitarsi all’insegnamento.

Questo però non basta: i nuovi cicli di TFA dovranno essere profondamente mutati rispetto ai precedenti sia rispetto al lato economico, introducendo la progressività della tassazione, l’inserimento dei tirocinanti nei meccanismi di diritto allo studio e l’eliminazione dei contributi per l’accesso alle prove, sia quello didattico, con la richiesta di protocolli di garanzia della qualità della didattica e di regolamentazione delle attività formative nonchè della figura del tutor“.

La mobilitazione degli studenti quindi non si ferma e, contemporaneamente ad una raccolta firme avviata nei diversi atenei, il giorno giovedì 12 febbraio in molte città gli studenti si sono dati appuntamento sotto i provveditorati per consegnare la proposta di abilitazione della campagna #iovoglioinsegnare sottoforma di una lettera aperta.

Non è accettabile che il costo dell’abilitazione selezioni i futuri insegnanti sulla base della loro situazione economica di origine ed il Governo si deve impegnare a rendere l’ abilitazione economicamente accessibile a tutti. Attendiamo inoltre, per una valutazione dell’ impianto delle future magistrali abilitanti, la pubblicazione della ‘Buona Scuola’ il 20 febbraio, in modo da avere gli elementi per una presa di posizione nel merito rispetto a questo nuovo percorso di abilitazione.

Qui la nostra lettera aperta