Numero chiuso, Link Bari risponde a preside ed associazioni di destra

by / Commenti disabilitati su Numero chiuso, Link Bari risponde a preside ed associazioni di destra / 268 View / 24 maggio 2014

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Ha fatto molto discutere in questi giorni la dichiarazione della ministra Giannini di voler eliminare il test d’ingresso per i corsi di laurea a numero programmato a livello nazionale per sostituirlo con il sistema francese.

Da anni ribadiamo la totale inefficacia di tale strumento, protesta accolta questo aprile da migliaia di aspiranti medici, basato su criteri esclusivamente quantitativi e nozionistici che tende ad allargare le diseguaglianze sociali, non tenendo conto delle situazioni socio-economiche di partenza dei candidati e consentendo, come avvenuto in passato, brogli e illeciti ad opera di baroni universitari.

Come se non bastasse il sistema sanitario italiano lamenta da tempo la scarsità di personale che, entro tre anni, ci costringerà ad importare professionalità dall’estero, motivo per cui anche una selezione alla francese sarebbe inadeguata in quanto si limiterebbe semplicemente a procrastinare il blocco all’accesso.

Al presidente della Scuola di Medicina, Paolo Livrea, che ieri sulla gazzetta del mezzogiorno si è espresso per il mantenimento del test adducendo motivazioni prettamente tecniche e affermando che si dovrebbe fare squadra e costruire un fronte “no-abolizione”, rispondiamo che noi faremo sicuramente squadra ma per smentire quelli che come lui fanno ancora resistenza rispetto a qualsiasi proposta innovativa, per tenere in piedi un sistema di accesso ai saperi elitario e un sistema sanitario corporativo e baronale.

Ci preoccupa anche e soprattutto l’intervento nello stesso senso delle associazioni studentesche Azione Universitaria e Studenti Liberi. Piuttosto che discutere di come escludere ragazzi motivati dall’università dovremmo capire come includerli, sbloccando il turn-over dei docenti e finanziando la costruzione spazi e laboratori per la didattica e questo sarà possibile solo se il Ministro aprirà il tavolo di confronto con gli studenti stessi.

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