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Nasce il Comitato Promotore della LIP sul Diritto allo Studio: la partita è aperta!

by / No Comments / 207 View / 2 marzo 2016

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Sabato pomeriggio abbiamo segnato un punto di svolta per il diritto allo studio universitario nel nostro Paese: il Comitato Promotore della Legge di Iniziativa Popolare sul DSU si è finalmente delineato con la partecipatissima assemblea tenutasi allo studentato De Lollis a Roma, a cui hanno partecipato molte realtà politiche e sociali, tra cui Rete della Conoscenza, Unione degli Studenti, FLC-CGIL, FIOM-CGIL, Sinistra Italiana, Possibile, Rete 29 Aprile e Arci. Sono molti inoltre i soggetti che hanno inviato il loro contributo alla discussione e sono parte del percorso, pur non avendo potuto fisicamente presenziare all’incontro.
L’esigenza di rendere l’università universalmente accessibile e di abbattere i muri che oggi le danno una connotazione classista ci ha spinti ad accettare, uniti, una grande sfida: quella di una Legge di Iniziativa Popolare che riformi radicalmente il sistema di diritto allo studio, accendendo il dibattito sulle proposte di chi oggi subisce il ricatto dell’espulsione dai nostri atenei, ma coniugando allo stesso tempo le idee di tanti soggetti sociali e politici che mettono in comune le proprie specifiche competenze per arricchire e completare una proposta radicale e qualificata.
Dalla definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni, alla introduzione della borsa servizi, all’individuazione di un’area di esenzione totale dalle tasse, passando per la previsione di un Reddito di Formazione e per la regolamentazione dei servizi destinati alla totalità degli studenti, la nostra Legge di Iniziativa Popolare è un cantiere di novità, che muove dalla constatazione dell’emorragia di studenti che i nostri atenei hanno vissuto negli ultimi anni ed è espressione dell’esigenza di rispondere alla crisi dell’università pubblica che è sintomatica della crisi di un Paese intero. L’università che vogliamo costruire è di tutti e per tutti, perchè non possiamo esimerci dal riconoscerne il ruolo sociale e la funzione centrale che questa svolge nell’obiettivo di percorrere la strada del ripensamento del sistema produttivo e di sviluppo.
Ecco perchè siamo convinti che questa non possa essere una battaglia degli studenti, ma debba necessariamente qualificarsi come una sfida di cittadinanza, muovendosi al fianco degli altri referendum sociali a difesa della scuola pubblica e dell’ambiente. Ecco perchè, allo stesso tempo, non ci limiteremo a raccogliere le firme all’interno dei nostri atenei, ma saremo per le strade, nelle piazze, nei luoghi in cui si praticano la socialità ed il mutualismo, per avere l’appoggio di tutte e tutti coloro che pensano che i luoghi della formazione debbano essere un presidio di democrazia e la chiave di cambiamento per il nostro Paese.

Pubblichiamo di seguito il Dispositivo Finale dell’assemblea fondativa del Comitato Promotore della Legge per il Diritto allo Studio Universitario, accompagnato dal video degli interventi delle moltissime realtà presenti. Sono inoltre stati letti durante l’assemblea i contributi del Vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio, del docente di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” Gaetano Azzariti e di Domenico Sampietro membro del Coordinamento Nazionale No Triv.

“L’assemblea odierna, promossa da Link-Coordinamento Universitario, ha sancito un momento di svolta rispetto all’approccio al tema del Diritto allo Studio Universitario. Oggi infatti è necessario riconoscere come la possibilità di accesso agli studi non sia una questione soltanto generazionale, ma divenga strumento democratico di realizzazione collettiva e individuale e di autonomia di scelta. La questione universitaria e quella dell’espulsione dal mondo della formazione di migliaia e migliaia di studenti, sono delle questioni, quindi, che riguardano il sistema Paese. Cambiare il Diritto allo Studio significa oggi cambiare la struttura del modello di sviluppo italiano, significa immaginare concretamente il Diritto allo Studio come strumento di welfare universale e di autodeterminazione dell’individuo, significa costruire un Paese diverso e migliore.A partire da questa assemblea, mettendo a disposizione la Legge d’Iniziativa Popolare sul Diritto allo Studio,parte un percorso ampio e di coinvolgimento concreto di numerose realtà sociali. Questo cammino,pienamente inserito nella stagione referendaria che si sta aprendo nel nostro Paese, non può fare a meno di collocarsi in un quadro ampio di costruzione di alternativa sociale ai provvedimenti del Governo Renzi. Tanto in riferimento al tema costituzionale, quanto alle lotte ambientali, quelle del mondo della scuola e delle politiche sul lavoro, il grido che si alza dai nostri territori ci consegna una grande responsabilità: quella di una risposta collettiva ai bisogni delle persone. Anche per questo, si costituisce oggi, come strumento di partecipazione e cabina di regia, il comitato nazionale promotore della LIP, fondamentale per coordinare i lavori ed essere motore per intrecciare le battaglie sociali che si stanno costruendo in Italia. Da qui, sarà necessaria una diffusione territoriale capillare e concreta, per creare partecipazione e coinvolgimento proprio a partire dalle singole realtà territoriali.”

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