[NAPOLI]: Elezioni del Consiglio degli Studenti alla Federico II: LINK è l’unica alternativa!

by / Commenti disabilitati su [NAPOLI]: Elezioni del Consiglio degli Studenti alla Federico II: LINK è l’unica alternativa! / 133 View / 11 luglio 2014

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Ieri si è tenuta la prima riunione di insediamento del Consiglio degli Studenti d’Ateneo, riunione in cui si doveva votare per la presidenza dell’organo.

Rispetto all’ipotesi dell’unica candidatura di Confederazione degli Studenti, Link Napoli – Coordinamento Universitario ha deciso di candidarsi nella persona di Stefano Kenji Iannillo. Abbiamo deciso di provare ad essere l’alternativa.

Già dalle elezioni studentesche abbiamo deciso di non essere una forza di opposizione a qualcuno o qualcosa, ma diessere una forza studentesca capace di mettere al centro un’altra idea di fare rappresentanza, che non sia meramente negli organi collegiali ma che riesca, con la mobilitazione e con la creazione di momenti di discussione democratici, a cambiare davvero le condizioni di vita degli studenti.

Abbiamo deciso di candidarci alla presidenza per mettere al centro i contenuti.

Abbiamo ribadito che bisogna cambiare rotta sulla democrazia, non essendo possibile che non si riescano a fare assemblee degli studenti per dibattere della gestione dell’università o che si tengano elezioni palesemente antidemocratiche – con presentazioni delle liste in cinque giorni e con elezioni in alcuni dipartimenti con più eletti che elettori – , abbiamo chiesto il voto sulla nostra proposta di tasse – non basata sulle fasce, che di fatto per un euro in più colloca lo studente  in una fascia con tasse universitarie maggiori, ma su un coefficiente proporzionale che farebbe sì che le persone paghino in base al loro reddito effettivo – , sulla nostra proposta di didattica che deve prevedere un calendario delle date d’esame consegnato a inizio anno accademico agli studenti, sulla nostra proposta di gestione degli spazi studio che devono essere ampliati e tenuti aperti più a lungo e anche nel weekend, sulla nostra proposta di diritto allo studio interna, poiché non è accettabile che uno studente per sostenere un esame debba spendere tanti soldi tra libri e materiale didattico richiesto.

Rispetto alle nostre proposte, abbiamo raccolto solo i nostri tre voti come gruppo consiliare Link – Studenti Indipendentialtre realtà di centrosinistra che in campagna elettorale millantavano un’opposizione alla debacle della nostra università hanno deciso colpevolmente di astenersi, pertanto, oggi rappresentiamo l’unica alternativa a un modello di rappresentanza che lascia tanti dubbi dalla gestione dei progetti studenteschi fino all’idea di democrazia nei dipartimenti e nell’università.