[Napoli] Diritto allo studio: prima audizione della Regione Campania

by / Commenti disabilitati su [Napoli] Diritto allo studio: prima audizione della Regione Campania / 58 View / 23 gennaio 2016

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Siamo stati auditi dalla VI commissione del Consiglio Regionale della Campania, in merito al disegno di legge sull’accorpamento delle A.Di.S.U. (Aziende di diritto allo studio universitario) campane dalle attuali sette a due. Abbiamo posto all’attenzione dei consiglieri anche il grave ritardo con cui non sono state ancora pagate le borse di studio dell’anno accademico 2014/2015, chiedendo che vengano liquidate al più presto e che venga risolto definitivamente il problema della tempestività della loro erogazione.

Seppur riteniamo che una riduzione delle aziende di diritto allo studio rappresenti un fatto positivo, in quanto abbatterebbe significativamente i costi di gestione, e uniformerebbe l’erogazione e la gestione dei servizi ad un livello territoriale più ampio di quello attuale, riteniamo che l’attuale proposta della giunta presenti criticità molto forti che mettono a forte rischio la partecipazione degli studenti ai processi decisionali che li coinvolgono più da vicino. Pensiamo infatti che la presenza di soli due rappresentanti per la componente studentesca nei Consigli d’amministrazione non sia ragionevole, in quanto escluderebbe gli atenei più piccoli e non garantirebbe un’adeguata rappresentanza agli studenti dell’ambito territoriale di ogni singola azienda. È necessario che nell’organo di vertice dell’azienda regionale sia presente almeno un rappresentante degli studenti, eletto a suffragio universale, per ateneo e istituto AFAM. Inoltre troviamo grave la possibilità data alla regione di nominare i membri, e conseguentemente convocare i CDA, anche se non è ancora stata nominata la componente studentesca.

Pretendiamo inoltre che la Consulta Regione-Università abbia un’effettiva competenza rispetto alla programmazione regionale sul diritto allo studio, attraverso una partecipazione alla predisposizione dei piani annuali e pluriennali, nonchè della Carta dei Servizi, che non si risolva in una mera ratifica.

Infine, rispetto alla previsione di poter affidare a terzi alcuni servizi, è necessario che sia specificato che eventuali esternalizzazioni non ledano l’accesso agli studenti del diritto alla formazione, garantendo la gratuità dei servizi erogati per lo studente o al più, l’imposizione di prezzi a canone agevolato, e non di mercato.

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