[Napoli] Borse di studio 2014: solo la metà degli idonei riceverà il rimborso universitario

by / Commenti disabilitati su [Napoli] Borse di studio 2014: solo la metà degli idonei riceverà il rimborso universitario / 291 View / 7 gennaio 2015

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Il 24 e il 30 dicembre, con la fine dell’anno e con il classico ritardo, sono state pubblicate dalle A.Di.S.U. afferenti l’una alla Federico II, l’altra a l’Orientale, le graduatorie definitive per l’assegnazione delle borse di studio riguardanti l’anno accademico 2014/2015, nelle quali, per l’ennesima volta, spicca la figura dell’idoneo non beneficiario. Secondo i nostri calcoli – non ufficiali, poiché sia il numero degli idonei con borsa, sia quello degli non beneficiari, non sono stati resi noti ancora – meno della metà degli studenti fridericiani riceverà il rimborso universitario, mentre per l’A.Di.S.U. l’Orientale di Napoli, sappiamo per certo che a ricevere la borsa di studio saranno 419 studenti, a fronte di 1806 aventi diritto. È possibile che vi sia un ulteriore ampliamento delle graduatorie, ma comunque non superiore al 20%.

napoliQuesto è il risultato delle manovre politiche degli ultimi anni, atte a finanziare sempre meno i fondi per il diritto allo studio, mettendo in campo il chiaro disegno di allargamento delle distanze sociali tra i cittadini partendo dall’emarginazione dei soggetti in formazione dai processi formativi stessi. Infatti, così come da tempo avviene nella nostra Regione e come anche i numeri di quest’anno dimostrano, non tutti gli studenti risultati idonei per conseguire la borsa di studio, possono usufruire di questo beneficio, essenziale per coloro i quali, altrimenti, non potrebbero accedere all’università o proseguire gli studi. Tutto ciò ci sembra scandaloso!

 Ci sembra scandaloso in primo luogo perché, nonostante la situazione di definanziamento degli atenei italiani, il Governo, con il DL Sblocca Italia, trasferisce 150 milioni prima investiti nel diritto allo studio universitario, nel patto di stabilità interno. Inoltre, insieme al decreto di riparto delle borse per l’anno 2014, che con soltanto 162 milioni di euro stanziati non soddisfa le richieste per la copertura totale dei rimborsi agli studenti, in Campania la questione assume tratti drammatici, essendo che la Regione non impegna nessuna risorsa economica per garantire la copertura totale delle borse di studio. Oltre a tutto questo, i fondi ministeriali sono stati trattenuti dalla Regione Campania dal 2010 ad oggi, e solo ora, forse, si stanno lentamente sbloccando, creando la grottesca situazione di studenti destinati a ricevere la borsa di studio quando già laureati, o quando hanno ormai abbandonato gli studi. A ciò si aggiunge un servizio abitativo incapace di garantire i posti che vengono richiesti, e che quando vengono offerti, rischiano di esserlo a prezzi fuori mercato, perché si lascia agli enti l’onere di gestire la quasi totalità dei costi di gestione delle strutture. Lo abbiamo vissuto con il caso dello studentato dell’Orientale, dove la nostra rappresentanza è riuscita a far approvare a caro prezzo una riduzione dei canoni d’affitto dagli originari €250 per una posto in doppia e €330 per una singola, a €180 per il posto in doppia e €260 per la singola. Il trasporto pubblico che subisce sempre maggiori riduzioni a fronte di un aumento delle tariffe, che danno la cifra delle condizioni di vita di uno studente nella nostra regione.

 È per questo motivo che ci siamo candidati, un mese fa, anche alla rappresentanza del C.d.A. dell’A.Di.S.U Federico II., in cui però le nostre politiche di lotta contro il definanziamento del diritto allo studio non hanno trovato appoggio da parte delle altre forze politiche presenti nel Consiglio degli Studenti d’Ateneo (l’unico organo che può eleggere i rappresentanti degli studenti  al C.d.A. dell’A.Di.S.U. Federico II). La nostra attività di denuncia però continua, per estendere la consapevolezza che nel nostro territorio, l’istruzione e le scelte riguardanti il proprio futuro sono legate alla disponibilità economica da cui ogni studente parte nel momento in cui si iscrive all’Università. Noi rifiutiamo la retorica che parla di ‘meritocrazia’ solo per restringere l’accesso ai diritti sociali.

Ci prepariamo, anche al fronte delle imminenti elezioni regionali, a chiedere che le Università campane si accollino il peso della copertura totale delle borse di studio in tutta la Regione, e che si attivino processi di discussione e di dibattito interno agli atenei, così da sviluppare in maniera innovativa e alternativa il welfare studentesco, oggi ridotto all’osso. Pretendiamo che le Università e la nostra Regione pongano l’accento sul tema del diritto allo studio al centro dell’agenda politica nazionale, che si impegnino affinché le condizioni reali degli studenti mutino realmente in meglio, e non vengano continuamente definanziate.

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