Napoli: Attenzione ai borseggiatori!

by / Commenti disabilitati su Napoli: Attenzione ai borseggiatori! / 77 View / 29 febbraio 2012

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Il Governo, come sempre, finge di non conoscere le condizioni dell’università italiana, nonostante le quotidiane denunce da parte di chi la vive tutti giorni. Anzi, il disegno del neoministro Profumo è assolutamente in linea con quello della Gelmini, in un’ottica di smantellamento del sistema pubblico, che dovrebbe essere gratuito e accessibile a tutti, e di privatizzazione dell’università, con numeri chiusi, tasse esorbitanti e con la chiusura di numerosi corsi di studio ritenuti non funzionali al libero mercato.

Quelle di oggi sono condizioni drammatiche di atenei che non riescono più a garantire neanche un decente funzionamento della didattica e dei servizi. Per il 2012 sono, infatti, previsti tagli di 417 milioni sui finanziamenti agli atenei e pesanti tagli agli enti locali, mettendo in serie difficoltà le Regioni cui è affidata la regolamentazione del diritto allo studio e limitando questa funzione al mero recepimento, come nel caso della Campania, della normativa nazionale.
Gli unici finanziamenti nella nostra Regione sono rappresentati dai 62 euro di tasse regionaliche noi studenti versiamo ogni anno al momento dell’iscrizione all’Università (e che probabilmente aumenteranno a breve) senza dunque alcun investimento pubblico dalle casse dello Stato, necessario per garantire il libero accesso di tutti alla formazione universitaria.

Diretta conseguenza di tale sistema è la mancata copertura delle borse di studio, fenomeno tipicamente italiano.
Circa il 30% degli studenti campani, infatti, non recepisce la borsa di studio pur avendone diritto e la percentuale sarebbe ancor più esigua se aggiungessimo alle stime gli studenti fuorisedeche, a causa della mancata registrazione del contratto degli affitti in nero, sono considerati pendolari e quindi usufruiscono della borsa di studio come stundeti pendolari.

Questa situazione non è altro che la conseguenza della volontà del governo Monti, come quello Berlusconi, e della Regione Caldoro di escludere dai processi formativi una parte della società, quella che non ha i mezzi economici necessari al proprio sostentamento e che quindi non può accedere neanche al mondo dell’Istruzione e della Conoscenza, che rappresentano le basi per l’emancipazione individuale e collettiva. Vogliamo quindi essere riconosciuti, in quanto studenti, come risorsa necessaria alla crescita e allo sviluppo del territorio in termini sociali, culturali ed economici.

Per questo rivendichiamo: 

– La copertura totale dei finanziamenti statali per la legge 21/02 sul diritto allo studio universitario. 

– Un investimento serio da parte della Regione nel garantire il ricevimento delle borse di studio per tutti gli idonei, che comporterebbe da parte dello Stato la copertura di metà dei finanziamenti necessari per raggiungere l’obiettivo, come previsto per legge. 

– Una pianificazione pluriennale sul diritto allo studio, che impegni lo Stato e la Regione nell’erogazione di tutti i beni e i servizi materiali e immateriali che garantiscano a tutti il libero accesso all’università, indipendentemente dalle condizioni economiche delle proprie famiglie.


Inoltre:

Stiamo raccogliendo i contatti di tutti gli idonei non beneficiari delle borse di studio per l’anno 2010/2011 a L’Orientale, Federico II e tutti gli altri atenei!

Iscrivetevi al gruppo Fb per una azione coordinata da portare alla Regione Campania!

http://www.facebook.com/groups/182916851811070/

Pagina Facebook

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Link Napoli – coordinamento universitario