[Milano] Borse di studio: soglie ISEE più alte ma fondi regionali dimezzati

by / Commenti disabilitati su [Milano] Borse di studio: soglie ISEE più alte ma fondi regionali dimezzati / 129 View / 27 giugno 2016

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Il 20 giugno Regione Lombardia ha deliberato le linee guida per l’accesso ai benefici del diritto allo studio universitario e le previsioni di finanziamento degli stessi per l’anno accademico 2016/17, pubblicati poi il 23 giugno. Inoltre sempre il 23 giugno si è riunito per l’ultima volta il Consiglio di Amministrazione di CIDiS, il consorzio milanese che gestiva il diritto allo studio, per deliberare lo scioglimento dell’ente stesso, in seguito al recesso degli atenei che erano consorziati.
Il limite reddituale (ISEE) sotto il quale uno studente può richiedere la borsa di studio passa da 21.000 a 23.000 e il limite patrimoniale (ISPE) da 35.000 a 50.000.
Dopo che LINK già all’inizio del 2015 aveva denunciato che con il nuovo calcolo dell’ISEE molti studenti già idonei sarebbero rimasti esclusi dalla borse di studio a causa della rivalutazione della componente patrimoniale, e dopo che grazie alle molte proteste e presidi, culminate in diversi incontri, il MIUR ha aggiornato le soglie nazionali sotto le quali gli studenti ottengono la borsa di studio, anche quelle regionali sono state adeguate nello stesso modo. Si tratta di una vittoria di tutti gli studenti che, con noi, non si sono rassegnati a perdere la borse e hanno lottato questo autunno, noi abbiamo chiesto da subito la soglia ISEE a 23.000 e l’abolizione dell’ISPE, quello ottenuto è comunque un ottimo risultato.
I finanziamenti con fondi regionali al diritto allo studio risultano tuttavia ancora un problema: rispetto al 2015, in cui la Regione aveva stanziato 1.3 milioni di euro, il bilancio di previsione per il 2016 mostra un dimezzamento delle risorse regionali per le borse di studio fino a 687 mila euro, mentre i fondi per il funzionamento degli enti del diritto allo studio hanno visto una riduzione progressiva prima del 10% da 30 a 27 milioni di euro nel 2014 e a dicembre 2015 di un ulteriore 15% fino a raggiungere cifra stanziata per il prossimo anno accademico di 23,3 milioni. In questo modo i fondi regionali non bastano per coprire il fabbisogno per pagare le borse ed i servizi agli studenti che ne avrebbero diritto, perciò negli anni sono stati i singoli atenei ad integrarli, utilizzando tuttavia i fondi delle nostre tasse. La regione deve fare uno sforzo in più per quanto riguarda il diritto allo studio, confrontandosi con le proposte degli studenti, e investendo risorse anziché tagliarle.
Tuttavia non tutti gli Atenei hanno i fondi per coprire le borse e far sparire la figura degli studenti idonei non beneficiari, emblematico è il caso dell’accademia di Brera, dove il 48% degli studenti che avrebbero diritto alla borsa non può riceverla per mancanza di fondi. E’ inaccettabile che nella “ricca Lombardia” un diritto costituzionalmente sancito venga negato per motivazioni meramente economiche.
Riteniamo un fatto grave lo scioglimento di CIDiS, emblema del progressivo disinteresse e disinvestimento di Regione Lombardia nei confronti del diritto allo studio. C’è il rischio che questa presa di incarico da parte degli Atenei crei competizione e diversificazioni tra gli atenei per quanto riguarda i servizi a discapito degli studenti.” Inoltre Regione Lombardia non ha ancora versato a CIDiS i fondi per le borse di studio, e quindi non è ancora possibile erogare la seconda rata della borsa agli studenti beneficiari per l’AA 2015/16, molti dei quali sono anche residenti negli alloggi universitari e ora si trovano in difficoltà dal momento che entro il 30 giugno dovrebbero pagare 1000€ per il saldo dell’ultima rata dell’alloggio e tuttavia si aspettavano di ricevere la borsa prima di tale data, come da bando, in modo da avere poi i soldi per effettuare il pagamento.
Studenti Indipendenti Bicocca
Link-Sindacato Universitario Milanese