L’European Students’ Union condanna gli attacchi terroristici di Parigi

by / Commenti disabilitati su L’European Students’ Union condanna gli attacchi terroristici di Parigi / 20 View / 14 novembre 2015

The European Students’ Union strongly condemns the terrorist attacks in Paris and send our condolences and solidarity with all the victims, their families and their beloved ones. All our thoughts and prayers are with all people in Paris and in France.

On the darkest and painful moments, when we feel disgusted and our soul wounded, we shall never pay back hate with hate nor give up our core values. These terrorist acts at the heart of Europe threat not only our safety and security, but the European project itself. We should keep being united and be stronger than fear. We need to make sure that education remains as a key tool against hate, intolerance, marginalisation, radicalisation and any kind of violence.

“The fear after those horrible attacks might be the seed for hate and intolerance; thus we might counteract this fear with education and hope” says Fernando Galán, ESU chairperson. ESU wants to stress that this attacks are not about religion, are about extremism and hate. “Only extremism and ignorance can distort and twist to that extend the message of peace and fraternity in Islam, Christianity, Judaism, Hinduism or Buddhism” Fernando continues.

ESU is also terrible concerned about the hate-speech and violence raised against refugees as consequence of these attacks. “I want to ask those blaming refugees for the attacks: Do you not realise that these are exactly the people that they are trying to run away from?” Fernando states.

We must commit, once again, to build inclusive societies, founded on democratic values and human rights. Education is key to avoid hate, intolerance, marginalisation, radicalisation and any kind of violence. The answer is not an easy or quick one, but we should stay human and be stronger than fear.

ESU asks students and students’ unions to lead by example and communicate that this attacks are about extremism and hate that have nothing to do with religion. We shall also protect refugees and migrants, especially students and young people from muslim culture, from hate attacks. We need to counteract the possible outcome of what this seed of fear might mean for all Europeans and for Europe itself.

Traduzione di Uninews24

La Students’ Union condanna con vigore gli attacchi terroristici di Parigi e porge le sue condoglianze e la sua solidarietà a tutte le vittime, le loro famiglie e i loro cari. Tutti i nostri pensieri e le nostre preghiere sono per tutte le persone a Parigi e in Francia.

Nei momenti più bui e dolorosi, quando ci sentiamo disgustati e feriti nell’animo, non dobbiamo mai ricambiare l’odio con l’odio né abbandonare i nostri valori più importanti. Gli attacchi terroristici nel cuore dell’Europa non minacciano solo la nostra sicurezza, ma lo stesso progetto europeo. Dobbiamo continuare a stare uniti ed essere più forti della paura. Dobbiamo assicurarci che l’educazione rimanga uno strumento chiave contro l’odio, l’intolllerenza, la marginalizzazione, l’estremismo e ogni tipo di violenza.

“La paura che segue a queli attacchi orribili potrebbe essere il seme dell’odio e dell’intolleranza; per questo dobbiamo contrastare questa paura con l’educazione e la speranza” afferma Fernando Galán, presidente dell’ESU. L’ESU vuole sottolineare che questi attacchi non sono una questione di religione, sono una questione di estremismo e odio. “Solo l’estremismo e lignoranza possono distorcere il messaggio di pace e fratellanza nell’Islam, nella Cristianità, nell’Ebraismo, nell’Induismo o nel Buddhismo” prosegue Fernando.

L’ESU è anche terribilmente preoccupata dei discorsi d’odio (hate-speech) e della violenza sollevati contro i rifugiati in seguito a questi attacchi. “Voglio cheidere a coloro che se la prendono coi rifugiati per questi attacchi: vi rendete conto che questi [gli attentatori] sono esattamente le persone da cui loro [i rifugiati] stanno tentando di scappare?” dice Fernando.

Dobbiamo impegnarci, ancora una volta, a costruire società inclusive, fondate sui valori democratici e i diritti umani. L’educazione è la chiave per evitare odio, intolleranza, marginalizzazione, estremismi e ogni tipo di violenza. La risposta non è facile né veloce, ma dobbiamo restare umani ed essere più forti della paura.

L’ESU chiede agli studenti e alle associazioni studentsche di fare da esempio e spiegare che questi attacchi sono manifestazioni di estremismo e odio che nulla hanno a che fare con la religione. Dobbiamo anche proteggere i rifugiati e i migranti, specialmente gli studenti e i giovani di cultura musulmana, dagli attacchi d’odio. Dobbiamo reagire ai possibli effetti che questo seme d’odio e paura possono significare per tutti gli Europei e per l’Europa stessa.