LAVORIAMOCI – un cantiere di riflessione e proposta

LAVORIAMOCI – un cantiere di riflessione e proposta

by / Commenti disabilitati su LAVORIAMOCI – un cantiere di riflessione e proposta / 15 View / 27 febbraio 2011

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lavoriamoci

Con l’incontro pubblico alla Sapienza di Roma dal titolo “CAMBIARE SI PUO’! le alternative al modello FIAT per un nuovo modello di sviluppo sostenibile” comincia un ciclo di iniziative in tanti atenei italiani per approfondire, riflettere e confrontarsi.

E’ la prima iniziativa del ciclo di incontri “Ambiente, uguaglianza, diritti, welfare, democrazia: LAVORIAMOCI!”. Si tratta di un percorso promosso da LINK – coordinamento Universitario, Rete della Conoscenza in collaborazione con Sbilanciamoci, la rete di associazioni per l’altraeconomia.

La prima iniziativa si svolgerà il 4 marzo nella Facoltà di Economia della Sapienza di Roma. L’incontro è organizzato da LINK Roma con l’intento è quello di affrontare le tematiche riguardanti lo sviluppo economico ed industriale del paese a partire dalla vicenda FIAT.

Crediamo infatti che sia importante mantenere acceso un dibattito su questioni che così profondamente riguardano il nostro paese e il nostro futuro, dai diritti alle prospettive di lavoro a modelli alternativi di sviluppo, come per esempio una possibile conversione ecologica nella produzione automobilistica.

INTERVERRANNO:

  • Giorgio Airaudo, responsabile nazionale auto FIOM
  • Mario Pianta , professore dell’Università di Urbino e membro di Sbilanciamoci
  • Claudio Gnesutta, professore della Facoltà di Economia La Sapienza

ECCO L’EVENTO FACEBOOK:

http://www.facebook.com/event.php?eid=147779008616252

 

COS’E’ LAVORIAMOCI?

Una rete all’interno delle università

La crisi che stiamo vivendo è allo stesso tempo economica, sociale, ambientale e democratica. È la crisi di un modello di sviluppo perverso, basato sullo sfruttamento dell’uomo e dell’ambiente in nome di un astratto interesse economico. Dopo 30 anni di egemonia del profitto e della competizione individuale sulle relazioni sociali, sono ora evidenti le contraddizioni del modello economico dominante e le fratture profonde da esso generate nella società.
Queste contraddizioni e queste fratture vengono scaricate sulla nostra generazione, attraverso l’alta disoccupazione, la schiavitù della precarietà, la mancanza di reddito; si scarica poi sui migranti, sulle donne e ora, con il ricatto della delocalizzazione, anche sui lavoratori dipendenti.
In questo contesto, è necessario mettere al centro la ricerca di un’alternativa. In questo la cultura, la conoscenza, i saperi, sono strumenti fondamentali per la costruzione di un nuovo modello di sviluppo, basato sulla giustizia sociale e sulla sostenibilità ambientale. Le università hanno il dovere di mettersi al servizio di questo processo di cambiamento, perché dalle macerie della crisi nasca un mondo diverso.
Per questo dalla Rete della Conoscenza in collaborazione con Sbilanciamoci, forti delle esperienze rispettivamente del Manifesto dai saperi contro la crisi e della Controfinanziaria, nasce Lavoriamoci, percorso-laboratorio di analisi e proposta sulla crisi, la precarietà, i saperi, le alternative di sviluppo. Una serie di seminari e workshop nei maggiori atenei italiani, sui temi del lavoro, delle politiche sociali, dei beni comuni e della riconversione ambientale dell’economia. Un esperimento di elaborazione collettiva e socializzazione dei saperi, per rivendicare e praticare un ruolo diverso dell’università all’interno della nostra società.

 

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