Le 10 proposte per una Nuova Università gratuita e accessibile a tutti e tutte!

by / Commenti disabilitati su Le 10 proposte per una Nuova Università gratuita e accessibile a tutti e tutte! / 468 View / 25 gennaio 2018

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Con queste dieci proposte per una Nuova Università gratuita e accessibile a tutti e tutte, gli studenti e le studentesse hanno deciso di prendere parola nel dibattito elettorale, di rivendicare dal basso una proposta di cambiamento dei nostri atenei, di essere cioè protagonisti di un progetto di riforma complessiva e radicale del sistema universitario e quindi della nostra società.  

Queste proposte sono nate e cresciute all’interno di un tessuto democratico costituito dalle migliaia di assemblee, seminari e iniziative che si sono succeduti negli ultimi anni in università. Sono cresciute tra coloro che si sono attivati per il riscatto dell’università pubblica che nell’ultimo decennio è stata fortemente definanziata, il suo personale precarizzato e il sapere subordinato alle logiche di mercato, basate sull’utilità economica, il censo, la subalternità.
Sistema universitario di cui oggi si coglie facilmente la forte contraddizione interna, non essendo questo in grado di svolgere il suo fondamentale ruolo sociale: è un sistema che non è funzionale allo sviluppo socio-economico, bensì legittima e rafforza le disuguaglianze esistenti in quanto strutturalmente definanziato, sempre più inaccessibile, spesso subordinato alle esigenze di un mercato del lavoro precarizzato e che richiede generalmente basse competenze, un sistema che è minato al suo interno dalla piaga del baronato.

Chi entrerà nel prossimo Parlamento e chi vorrà governare dovrà rispondere ad alcune semplici domande: volete un’università pubblica, gratuita, di qualità e accessibile a tutti? Pensate che la ricerca e l’innovazione che escono dalle nostre università possano rappresentare il volano per un modello di sviluppo equo?

Se la risposta è si, le politiche dovranno essere conseguenti.
O i prossimi Governi lavoreranno per dare all’Università il ruolo sociale previsto dalla costituzione, capace di ridare slancio allo sviluppo socio-economico del nostro Paese, garantendo l’autonomia sociale ai soggetti in formazione, in alternativa  avalleranno definitivamente le disuguaglianze presenti nel nostro paese, aggravando la crisi sociale, economica e ambientale.
Speriamo che queste proposte possano essere uno spunto per chi andrà a governare il Paese, consci del fatto che per noi possono essere le uniche volte ad un reale cambio di rotta delle politiche universitarie degli ultimi anni; per recuperare le risorse necessarie si deve agire sulla fiscalità generale, rendendo il sistema più equo e redistributivo, attraverso una maggiore progressività così che siano la tassazione di grandi patrimoni, rendite e multinazionali e la lotta all’evasione a garantire i finanziamenti necessari.
Saremo sempre pronti al confronto con chi partendo da queste prospettive vorrà porsi il tema di realizzare tutte o parte delle nostre rivendicazioni con l’obiettivo di una Nuova Università e una società più giusta. Allo stesso tempo saremo sempre pronti a contrastare e a scendere in piazza contro coloro i quali andranno nella direzione opposta.