LA TASSA MINIMA SUPERA I DUECENTO EURO. LINK: NECESSARIO RIVEDERE TASSAZIONE UNIVERSITARIA, NO TAX AREA FINO A 28000

by / Commenti disabilitati su LA TASSA MINIMA SUPERA I DUECENTO EURO. LINK: NECESSARIO RIVEDERE TASSAZIONE UNIVERSITARIA, NO TAX AREA FINO A 28000 / 63 View / 1 aprile 2016

Il decreto ministeriale del 29 marzo ha reso noto il nuovo importo della tassa minima di iscrizione aggiornata per inflazione.

Quest’anno la tassa sfora per la prima volta il tetto di 200 euro arrivando a 201, 58. Si tratta solo di un aggiornamento di due euro rispetto all’anno precedente che può sembrare ininfluente se non si considera il contesto in cui è inserito.

L’ammontare di contributo che uno studente deve pagare per iscriversi all’università comprende, oltre all’importo minimo succitato, comprende anche la tassa regionale (che varia da 120 a 160 euro) e l’imposta di bollo (di 16 euro). Per coloro che non sono idonei alla borsa di studio questo è solo il primo dei contributi: nel secondo semestre arrivano infatti le tasse vere e proprie che variano a seconda della condizione economica e dell’ateneo. Il contributo medio a livello nazionale è comunque tra i più alti d’Europa e si aggira attorno ai 1200 euro.

Come se non bastasse molti studenti quest’anno si troveranno a pagare di più a causa del nuovo Isee che fa figurare molti di loro più ricchi dell’anno precedente. I dati che ci arrivano dagli atenei confermano questa tesi: dato impressionante riguarda Padova dove in termini assoluti la contribuzione è aumentata di 6 milioni. Anche i dati di Milano Bicocca confermano l’aumento della tassazione: per l’anno 2015/16 l’ammontare totale dei contributi previsti è di 38 milioni contro i 35,5 dell’anno 2014/15 con un aumento di ben 2,5 milioni.

Inoltre secondo i dati di Eurydice gli studenti esonerati dal pagamento delle tasse nel nostro paese sono solo il 12 %, in Spagna l’esenzione riguarda il 28% degli studenti, in Francia il 35% mentre il 40% in Croazia. A partire da questi dati abbiamo formulato una proposta sulla contribuzione studentesca chiamandola Don’t Tax me now! In essa chiediamo un aumento della NO TAX AREA fino a 28000 euro di ISEE, che significherebbe esonerare 650’000 studenti, pari al 39% del totale.

Per attuarla abbiamo calcolato che servano circa 600 milioni. La nostra proposta è dunque sostenibile solo con un cambio di direzione nella politica di gestione e finanziamento dell’istruzione terziaria nel nostro paese, in cui la spesa per l’istruzione superiore è  estremamente ridotta e pesa sul totale della spesa pubblica solo per lo 0,7% contro la media UE dell’1,6% ( dati Eurostat ).

Qui la proposta sulla tassazione di LINK – Coordinamento Universitario