La riforma Gelmini? E’ al palo “dispersi” i decreti attuativi

La riforma Gelmini? E’ al palo “dispersi” i decreti attuativi

by / Commenti disabilitati su La riforma Gelmini? E’ al palo “dispersi” i decreti attuativi / 20 View / 21 settembre 2011

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Scampoli di fine estate: gli atenei riaprono i battenti, comincia un nuovo anno accademico ma dei decreti attuativi della legge 240/2010, indispensabili per rendere operativa la Riforma dell’Università, si son perse le tracce. L’ultima comunicazione ufficiale reperibile sul sito istituzionale del Miur è datata 7 luglio: “Università, procede velocemente l’approvazione dei decreti attuativi della riforma”, questo il titolo del comunicato in cui si spiega che “dei 38 provvedimenti previsti (decreti legislativi, regolamenti, decreti ministeriali), 32 sono già stati firmati dal ministro e a breve saranno emanati anche i restanti 6”. Ma il 16 settembre (cioè ben 71 giorni dopo), la situazione non è cambiata: “Dei sei decreti restanti  –   rispondono dal Miur  –  alcuni sono alla firma del ministro, per altri l’iter è più lungo perché si tratta di decreti legislativi”.

Se la firma non basta. Il 13 aprile scorso, intervenendo al question time alla Camera, il ministro Mariastella Gelmini aveva garantito che entro sei mesi tutti i decreti attuativi sarebbero stati operativi. Il 13 ottobre è vicino ma questa promessa del ministro difficilmente sarà mantenuta: la sua firma, da sola, non basta e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale avviene solo al termine dell’iter legislativo che, in alcuni casi, può essere molto tortuoso. Come nel caso dei decreti legge che, facilmente, possono “perdersi” in un dedalo di meandri burocratici nel corso del loro lungo cammino legislativo.

Lo stato dell’arte. Dei 38 decreti attuativi di stretta competenza del Miur, a tutt’oggi soltanto 4 sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale e sono entrati, dunque, in vigore: quello sull’importo minimo degli assegni di ricerca; quello sulla definizione dei settori concorsuali per il conseguimento dell’abilitazione scientifica; quello sulla rideterminazione del numero dei posti disponibili nei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia e la loro distribuzione su base regionale; infine, quello sui criteri per l’individuazione con regolamento d’ateneo degli standard qualitativi per la valutazione dei ricercatori a tempo determinato in possesso di abilitazione. Quest’ultimo, il n.344 emanato il 4 agosto, è stato pubblicato sul n. 198 della Gazzetta Ufficiale in data 26 agosto. Altri 6 decreti sono attualmente in fase di pubblicazione.

Pareri e percorsi. Non tutti i decreti attuativi “in via di approvazione” sono uguali: ciascuna tipologia prevede un determinato percorso e necessita di pareri vincolanti da parte di una molteplicità di soggetti. Per quanto riguarda i “decreti regolamentari” c’è una tappa obbligata dal presidente della Repubblica o presso il Consiglio di Stato; alcuni altri devono essere decisi di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con quello della Salute o con le Commissioni parlamentari; altri ancora necessitano del parere del Cun (Consiglio Universitario Nazionale), del Cnam (Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale) o dell’Anvur (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca). Attualmente 7 decreti “stazionano” alla Corte dei Conti che deve verificarne la copertura finanziaria.

 

(20 settembre 2011) Manuel Massimo – La Repubblica