La repressione di oggi non ha fermato il vento, domani in piazza in tutta Italia

by / Commenti disabilitati su La repressione di oggi non ha fermato il vento, domani in piazza in tutta Italia / 7 View / 3 novembre 2011

Share

Oggi per oltre 6 ore gli studenti e le studentesse delle scuole di Roma sono stati sequestrati dalla polizia di fronte alla stazione Tiburtina. Il corteo convocato dall’assemblea cittadina degli studenti medi, infatti, è stato bloccato direttamente al concentramento, e le forze dell’ordine hanno circondato i ragazzi e le ragazze impedendo a chiunque di uscire.

Si tratta di un atto intimidatorio gravissimo, con l’obiettivo di terrorizzare gli studenti e le loro famiglie per fermare la mobilitazione. Centinaia di ragazzi e ragazze, alcuni dei quali giovanissimi, tutti pacifici e a volto scoperto, sono circondati da cordoni di polizia in assetto antisommossa. Il corteo non è potuto partire, e chiunque abbia provato ad allontanarsi, anche individualmente, è stato immediatamente identificato. Abbiamo notizie di schedature di massa di fronte alle scuole, una cosa mai vista. Un comportamento che non ha altra spiegazione se non la volontà di spargere la paura tra i ragazzi e le loro famiglie.
Gli studenti e le studentesse di Roma hanno mantenuto la calma, resistendo per ore e non facendosi intimidire dal clima di tensione creato dalla polizia, che ha caricato più volte, finché, dopo lunghe trattative, è stato aperto un varco, che ha permesso agli studenti di uscire dal blocco in gruppi di 15-20 persone. Il corteo ha quindi bloccato via Tiburtina, si è diretto al commissariato di San Lorenzo per chiedere e ottenere il rilascio dei 10 fermati, per poi arrivare all’Università La Sapienza e concludersi con un’assemblea.

Ciò che è successo oggi è di una gravità inaudita: agli studenti e alle studentesse è stato negato il diritto di manifestare, non solo nel centro storico, come previsto dal vergognoso protocollo Alemanno, ma nell’intera città. È evidente come l’ordine sia arrivato dall’alto. Un governo a pezzi, che teme di cadere da un momento all’altro, scarica ancora una volta tutte le sue contraddizioni sui cittadini, in particolare sui più giovani.

Noi non ci faremo intimidire. Da tutta Italia sono arrivate dichiarazioni di solidarietà agli studenti e alle studentesse di Roma, e la mobilitazione ripartirà. Oggi gli studenti romani hanno risposto con l’ironia e lo sberleffo alla repressione del governo e del sindaco Alemanno, domani saranno le studentesse e gli studenti di tutta Italia a rispondere con ancora più forza: decine di cortei attraverseranno le principali città del paese, per il diritto allo studio, per l’edilizia scolastica, per un mondo all’altezza dei nostri sogni. E il 17 novembre in tutto il mondo ci mobiliteremo, in occasione della giornata internazionale degli studenti, contro un sistema fallimentare, per un cambiamento globale, per un nuovo modello di sviluppo basato sulla sostenibilità ambientale, sulla giustizia sociale e sulla democrazia reale.

Voi non avete fermato il vento, gli avete fatto perdere tempo.