LA MINISTRA INCONTRA IL CNSU: POSITIVE LE PROMESSE, ARRIVERANNO I FATTI?

LA MINISTRA INCONTRA IL CNSU: POSITIVE LE PROMESSE, ARRIVERANNO I FATTI?

by / Commenti disabilitati su LA MINISTRA INCONTRA IL CNSU: POSITIVE LE PROMESSE, ARRIVERANNO I FATTI? / 50 View / 5 marzo 2015

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Oggi la Ministra Giannini ha incontrato il Consiglio Nazionale Studenti Universitari, dopo circa un anno dall’ultimo incontro.

Le novità emerse si possono definire positive poichè riguardano la volontà della Ministra di raggiungere l’obiettivo di predisporre un piano di stabilizzazione dei precari dell’Università da 500 milioni che riguarderà ben 1200 persone.

Non possiamo comunque esultare  poichè la Ministra stessa ha ribadito che il raggiungimento di quest’obiettivo è tutt’altro che scontato e subordinato al difficile reperimento dei fondi. Rischia quindi di risolversi tutto in uno spot se l’anno prossimo non si troveranno le coperture per l’attuazione di questo piano. Inoltre è stato rivendicato l’aumento della quota premiale di quest’anno da noi fortemente contrastato, lasciandosi sfuggire anche la volontà di aumentarlo fino al 30% moltiplicando la sperequazione tra atenei considerati virtuosi e il resto.

Valutiamo ancora positivamente il fatto che la Ministra abbia preso impegno, di fronte al Consiglio, rispetto all’attivazione di un ulteriore ciclo di Tfa per coloro che resteranno esclusi dalle magistrali abilitanti previste nelle bozze della Buona Scuola. E’ un primo passo verso la tutela dei diritti di questi studenti, ma non è abbastanza: chiediamo che siano previsti più cicli di tfa in modo da garantire continuità tra i diversi percorsi di abilitazione  e chiediamo che questi tirocini siano modificati sua sotto il profilo della didattica che sotto quello della tutela dei tirocinanti tramite il loro inserimento nei circuiti del diritto allo studio previsti per gli studenti.

Altra importante novità riguarda il fronte del Diritto allo studio sul quale si intravvede un’apertura nella direzione dell’istituzione di un tavolo di definizione del Livelli Essenziali delle Prestazioni, promesso tra l’altro in tempi brevissimi – due settimane.

Ci teniamo a precisare  che questo tavolo è stato più volte promesso e sempre disatteso nel corso di questi anni. E’ urgente un ragionamento complessivo sul tema del diritto allo studio che vada nella direzione di una riforma estensiva dei Lep e che preveda la partecipazione attiva e propositiva delle rappresentanze studentesche.