La Gelmini si rammarica, i rettori rosicano, noi speriamo (e lottiamo)

La Gelmini si rammarica, i rettori rosicano, noi speriamo (e lottiamo)

by / Commenti disabilitati su La Gelmini si rammarica, i rettori rosicano, noi speriamo (e lottiamo) / 4 View / 30 settembre 2010

Share

La calendarizzazione della riforma dell’Università è stata oggetto di un dibattito tra maggioranza e opposizione nel corso della conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Inizialmente prevista per il 4 ottobre, al termine di un lungo dibattito l’inizio dell’iter è stata fissata per il 14 ottobre. Il dibattito comincerà il 14, ma quasi sicuramente il voto in aula slitterà a dopo la sessione di bilancio.

La Gelmini si rammarica per tale ritardo che mette a rischio la riforma, i rettori, dopo aver barattato l’università pubblica e il suo futuro con qualche spicciolo e i maggiori poteri previsti dalla riforma, oggi stanno “rosicando”, noi studenti, insieme ai ricercatori speriamo e ci impegniamo, con l’obiettivo di fermarli.
Il Governo e la maggioranza avevano cercato di accelerare i tempi per spegnere sul nascere le proteste. Dopo l’indisponibilità dei ricercatori, nonostante il rinvio dell’inizio delle lezioni, hanno iniziato a esplodere di partecipazione decine di assemblee. La mobilitazione sta crescendo e ottiene i suoi primi risultati: la paura del Governo e il risveglio dell’opposizione.

La prossima settimana sarà una settimana cruciale per l’avvio delle mobilitazioni, il 4/5/6 ottobre in tutti gli atenei italiani si svolgeranno mobilitazioni coordinate con i ricercatori: assemblee, lezioni in piazza, blocco delle lezioni, azioni e iniziative, cortei; l’8 ottobre, in molte città gli universitari scenderanno in piazza al fianco degli studenti medi, nell’ambito della mobilitazione nazionale studentesca indetta dall’Unione degli Studenti; il 16 ottobre saremo in piazza con la FIOM da tutt’Italia e il 17 promuoveremo alla Sapienza una grande assemblea dei movimenti sociali, che partendo dalla difesa di scuola e università costruisca un alleanza con tutti coloro che sono impegnati nella difesa dei beni comuni, dall’acqua, al lavoro.

Inizia una nuova, grande stagione di lotte, il Governo è precario almeno quanto la nostra generazione, possiamo vincere, stiamo arrivando.