LA CORTE DEI CONTI BOCCIA IL SISTEMA PREMIALE DELL’UNIVERSITA’. IL MINISTRO RIVEDA IL MODELLO DI FINANZIAMENTO AGLI ATENEI E RIFINANZI LE UNIVERSITA’

by / Commenti disabilitati su LA CORTE DEI CONTI BOCCIA IL SISTEMA PREMIALE DELL’UNIVERSITA’. IL MINISTRO RIVEDA IL MODELLO DI FINANZIAMENTO AGLI ATENEI E RIFINANZI LE UNIVERSITA’ / 80 View / 2 luglio 2018

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La corte dei conti nel rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2017 appena pubblicato avverte il ministero che per il Fondo di finanziamento ordinario degli atenei è necessario individuare una “quota stabile, non dipendente da oscillazioni congiunturali da destinare al funzionamento del sistema e di una quota premiale, eventualmente finanziabile anche con risorse aggiuntive da indirizzare al merito”.

 

Il Rendiconto mette inoltre in evidenza l’insufficienza dei finanziamenti statali in Università e Ricerca; infatti la nota cita “i finanziamenti pubblici di ricerca sono caratterizzati, al pari del Fondo di finanziamento ordinario, dalla progressiva riduzione delle risorse statali a ciò dedicate solo in parte compensata dal volume dei finanziamenti esterni, ascrivibile, in particolare, al buon andamento della partecipazione a bandi europei e ai contributi provenienti dal mondo privato”

 

Lo abbiamo detto sin da subito, il sistema del costo standard per studente, meccanismo che sostituisce pian piano la quota storica, ossia la quota stabile, affiancato ad una progressiva riduzione dei fondi destinati ad Università e Ricerca e ai  meccanismi premiali, non fa altro che aumentare le disuguaglianze tra Nord e Sud del Paese, accentrando le risorse in pochi Atenei del nord e affamando sempre più gli atenei del meridione e altri Atenei più piccoli, costretti a tagliare i servizi, aumentare le tasse o addirittura chiudere corsi di laurea.

 

Il ministro prenda atto della valutazione della corte dei conti. E’ necessario rivedere l’attuale modello di finanziamento agli atenei, ridistribuendo i finanziamenti, eliminando la logica premiale e aumentando i fondi per permettere agli Atenei la possibilità di abbassare la contribuzione studentesca e rispondere alle esigenze dell’intero sistema accademico.