La bolla dei prestiti agli studenti Usa ora tocca anche i pensionati (che devono pagare 18 miliardi)

by / Commenti disabilitati su La bolla dei prestiti agli studenti Usa ora tocca anche i pensionati (che devono pagare 18 miliardi) / 43 View / 16 settembre 2014

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La bolla dei prestiti agli studenti americani, che viaggia sui mille e duecento miliardi di dollari, sta crescendo a tal punto che ora coinvolge anche i senior che stanno andando in pensione, gente con età superiore ai 65 anni, che si è indebitata o per frequentare corsi di aggiornamento professionale nel corso della propria attività lavorativa o per mandare i propri figli all’università. Pensionati che non hanno ancora finito di ripagare i mutui studenteschi contratti per migliorare, in teoria, il proprio livello di vita o dei propri dicsendenti. Una situazione socialmente esplosiva.

L’incredibile campanello d’allarme, rilanciato dal World economic forum (il Wef con sede a Ginevra) che parla di possibile prossima crisi del debito e dal Washington Post, è stato reso noto da un documento ufficiale del Government Accountability Office , un clamoroso rapporto reso noto mercoledì scorso.

Il carico di debito per prestiti universitari federali complessivamente in mano a persone sopra i 65 anni è cresciuto a ben 18,2 miliardi dollari nel 2013, in aumento da 2,8 miliardi di dollari nel 2005, secondo il rapporto del Government Accountability Office.

La quota di famiglie con a capo persone di età compresa tra 65 e 74 anni che hanno ancora debiti pendenti per studenti è aumenta al 4% nel 2010, dall’1% nel 2004. Poca cosa si potrebbe commentare, se la vicenda non avesse dell’incredibile, visto che in teoria questi debiti dovrebbero sparire nel corso dell’attività lavorativa dei soggetti mutuatari. Ma evidentemente il sistema non ha funzionato come avrebbe dovuto.
Il rapporto del Gao cita una serie di motivi per cui gli americani più anziani, i senior, sono ancora alle prese per ripagare i prestiti agli studenti anche se ormai si stanno preparando ad andare in pensione e a lasciare l’attività lavorativa . La maggior parte del debito universitario di chi sta andando in pensione, l’80 per cento, proviene da prestiti ad anziani che hanno contratto nuovi debiti per la propria formazione durante la loro attività professionale. Il restante 20 per cento del debito è stato devoluto per i prestiti che i genitori hanno contratto per i loro figli o altre persone a carico.

Va detto che il montante del debito degli studenti è in crescita per tutti i tipi di mutuatari. E nonostante l’aumento, la percentuale di anziani che ancora detengono debito per l’istruzione quando vanno in pensione è relativamente piccola. Ma la relazione del Gao rileva che il debito può causare molte più sofferenze al reddito per gli anziani di quanto non faccia per i più giovani.

Fonte Il Sole 24 ore