INCONTRO CON LA BARNI: ANCORA RISPOSTE INSUFFICIENTI PER FAR FRONTE ALL’EMERGENZA ISEE

by / Commenti disabilitati su INCONTRO CON LA BARNI: ANCORA RISPOSTE INSUFFICIENTI PER FAR FRONTE ALL’EMERGENZA ISEE / 88 View / 29 ottobre 2015

Il 28 ottobre in Toscana abbiamo ottenuto un incontro con Università, DSU e Regione sulla questione del nuovo ISEE e sulle soluzioni concrete si possono mettere in campo; in concomitanza, si è tenuto un partecipato presidio sotto la sede dell’incontro a cui si è unito il corteo lanciato dagli “Studenti Contro il Nuovo ISEE Firenze”.

Abbiamo richiesto in questa sede la convocazione immediata della Conferenza Stato-Regioni e del tavolo ministeriale con MIUR, ANDISU: Monica Barni, assessora toscana nonchè coordinatrice della IX Commissione della Conferenza Stato-Regioni, ci ha dato il suo impegno a sollecitare il Ministero per la convocazione del tavolo stesso, senza però dare tempistiche certe su di esso. Riteniamo che oggi il piano di lavoro debba necessariamente essere immediato e di assoluta concretezza in risposta all’emergenza in corso.

Riteniamo inoltre vergognoso il silenzio del Governo sul tema del diritto allo studio in legge di Stabilità, per questo pretendiamo investimenti per un valore di almeno 400 milioni per poter realmente coprire il numero di esclusi dai benefici.

E’ tuttavia chiaro che tali investimenti, per quanto imprescindibili, non sono sufficienti: un ruolo centrale dovrà essere giocato dalle Regioni, alle quali chiediamo una seria presa di responsabilità, collaborando con tutte le misure necessarie alla soluzione dell’emergenza. Ribadiamo quindi la necessità di una repentina convocazione della IX Commissione, per la quale l’assessora Barni non può tergiversare.

La gravità della situazione venutasi a creare a causa del nuovo calcolo dell’ISEE richiede tuttavia soluzioni tampone immediate da portare avanti anche sul piano locale per dare risposte ai tantissimi studenti che stanno subendo un ingiusto processo di espulsione dal percorso universitario a causa degli ostacoli di ordine economico. E’ per questo che saremo ostinati a portare avanti nei senati dei nostri atenei mozioni finalizzate ad ottenere l’esonero dal pagamento della prima rata per gli studenti con ISEE inferiore a 23000, che fino all’anno scorso erano titolari di borsa e che oggi si trovano in una situazione di estrema difficoltà.

Le risposte dell’assessorato al Diritto allo Studio non sono state assolutamente esaustive neanche sulla situazione toscana, da mesi ormai denunciata dalle continue mobilitazioni studentesche: ad oggi pare che non sia ancora possibile definire nè la quantità di risorse economiche da stanziare per il Diritto allo Studio nè i tempi in cui si avrà certezza dei trasferimenti stessi. Anche in Toscana con il nostro lavoro si stanno delineando tanto soluzioni-tampone necessariamente immediate (come ad esempio una borsa servizi molto più corposa di quella attuale, fino a vari strumenti di risoluzione dell’emergenza abitativa che si sta venendo a creare), quanto inversioni di rotta in prospettiva e che vadano ad incidere direttamente sul bando borse del prossimo anno.

Le prossime settimane saranno cruciali per la nostra battaglia, per questo ci impegneremo ostinatamente negli organi quanto nelle piazze a difendere chi oggi sta perdendo il diritto di studiare e di decidere della propria vita e del proprio futuro.