Il Piano Industria 4.0 è un attacco alla ricerca pubblica.

by / Commenti disabilitati su Il Piano Industria 4.0 è un attacco alla ricerca pubblica. / 309 View / 9 settembre 2016

Al Forum Ambrosetti di Cernobbio, il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ha anticipato i contenuti del piano “Industria 4.0”, attraverso il quale il Governo intende scegliere quattro o cinque atenei che diventeranno centri di eccellenza “per una nuova rivoluzione industriale” e che a questo scopo riceveranno finanziamenti mirati per la ricerca.

Negli ultimi anni l’università è il comparto pubblico che ha subito i tagli finanziari più rilevanti, il personale è diminuito di un quinto, così come le immatricolazioni sono crollate del 20% in dieci anni. In questa situazione l’idea di finanziare solo pochissime unviersità scelte con criteri realitivissimi è inaccettabile.

Oggi non possiamo permetterci di applicare una insensata logica premiale ai finanziamenti alla ricerca, perchè è necessario investire realmente ed in maniera sostanziosa su tutte le univiersità d’Italia, per permettere lo sviluppo di una ricerca libera che porti realmente innovazione.

Il Piano del Governo esplicita la volontà di finanziare solo qualche Politecnico che risponda alle esigenze di produzione di solo qualche industria, mentre va ripensato alla radice il rapporto tra unviersità e territorio ed università ed industria, costruendo un mutuo scambio. Partendo dal paradigma della libertà della ricerca e dalle eguali possibilità di tutti gli atenei, dovremmo puntare ad una ricerca che ripensi questo modello di sviluppo, che innovi i metodi della produzione, che trasformi le città e produca tecnologie utili al miglioramento generale delle condizioni di vita.

Riprendendo le dichiarazioni di Calenda, ci verrebbe da dirgli che siamo noi studenti e studentesse, ricercatori e cittadini, a chiedere tre o quattro ministri capaci, gli altri, come dice lui, scalino il ranking!