Il no alla Tav non è una questione di ordine pubblico

by / Commenti disabilitati su Il no alla Tav non è una questione di ordine pubblico / 14 View / 28 gennaio 2012

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La mattina del 26 gennaio sono stati arrestati 25 partecipanti alle manifestazioni No Tav della scorsa estate. Al di là dell’effettiva consistenza delle accuse, tutta da provare, le modalità e le dimensioni di queste operazioni ci lasciano sconcertati. Particolarmente sgradevole è l’impressione che i manifestanti siano stati scelti oculatamente per la rappresentanza di determinate aree politiche e territori, nonché per la costruzione di un teorema mediatico-giudiziario con tanto di rimandi agli anni di piombo, più che per una reale volontà di accertamento dei fatti.

Pare evidente il tentativo di colpire 25 per educarne migliaia, con l’intento di creare, almeno a livello di immagine, uno schiacciamento dell’intero movimento No Tav sulle sue presunte frange violente oppure di creare divisioni al suo interno. In entrambi i casi, si punterebbe a delegittimare una vertenza, quello contro la Torino-Lione, che da decenni vede mobilitate migliaia di persone in Val di Susa e nel resto d’Italia, assimilandola, di fatto, a una questione di ordine pubblico.

Un’operazione in piena continuità con la militarizzazione dei siti Tav, ordinata dal precedente governo e che il nuovo esecutivo tecnico si è ben guardato dal rivedere. Eppure è sotto gli occhi di tutti come le mobilitazioni No Tav, al di là dei singoli episodi, non siano state certo l’esplosione violenta ed episodica di pochi isolati estremisti, bensì l’azione collettiva, democratica e determinata di migliaia di uomini e donne, non disposti a farsi incasellare nella spirale violenza-repressione.

Il clima di repressione che si sta creando intorno a questa vicenda va rotto, attraverso la solidarietà compatta delle forze sociali e politiche del nostro paese intorno ai principi della partecipazione democratica, che non sono derogabili in nome dello spread o di un appalto. Non è con gli arresti e con il carcere che si risponde politicamente a un movimento di massa.

Rete della Conoscenza