Il Governo approva l’aumento delle tasse per tutti gli studenti!

by / Commenti disabilitati su Il Governo approva l’aumento delle tasse per tutti gli studenti! / 19 View / 27 marzo 2012

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Il Governo durante l’ultimo consiglio dei ministri ha approvato oltre alla vergognosa riforma del mercato del lavoro anche i decreti attuativi della legge Gelmini, numero 436 e 437.

Questi due decreti, come avevamo già sottolineato in passato, hanno l’obiettivo di alzare le tasse agli studenti per fare cassa e poter così pagare il diritto allo studio e il reclutamento del personale attraverso il prelievo forzoso dalle tasche degli universitari.

Il decreto 436 prevede, tra le altre cose, l’aumento delle tasse studentesche sul diritto allo studio, oggi pari a 93,5 euro in media, domani a 160 euro, viene inoltre concessa la possibilità alle regioni di alzare le tasse fino ad un massimo di 200 euro, oggi in alcune regioni del nostro paese le tasse sono ben al di sotto dei 100 euro e solamente 3 regioni hanno tasse superiori ai 120 euro, tassa minima prevista dal nuovo decreto.

Il governo invece di finanziare scuola e università preferisce far pagare il diritto allo studio, che al momento ci appare sempre di più un privilegio, agli studenti impedendo a molti giovani di potersi spostare dalla propria città d’origine per continuare a studiare e aumentando di fatto le disuguaglianze sociali nel nostro paese.

Inoltre, il consiglio dei ministri ha approvato il decreto 437, che regolamenta i nuovi meccanismi di reclutamento negli atenei, da domani per assumere un docente, un ricercatore o un tecnico di laboratorio si dovranno alzare le tasse agli studenti. Infatti è stato modificato il vecchio regolamento imposto dal ministro Gelmini, legando così le assunzioni negli atenei agli aumenti delle tasse, come specificato dalla stessa relazione della Camera dei deputati, a seguito dell’approvazione di questo decreto ben 37 atenei non avranno nessuna possibilità di fare nuove assunzioni a meno di non finanziarle con gli introiti dei futuri aumenti delle tasse.

Questo governo si dimostra più meschino di quello precedente, non soltanto continua nel solco delle politiche tracciate dal ministro Gelmini, ma peggiora ulteriormente la situazione dell’università, aumentando le tasse per gli studenti e costruendo un’università con sempre meno docenti e quindi meno corsi di laurea, un’università d’elité il cui unico obiettivo è cercare il profitto sulla testa degli studenti.

Rifiutiamo queste logiche e crediamo che l’università debba essere pubblica e aperta a tutti, riteniamo che solamente difendendo il diritto allo studio e abbassando le tasse agli studenti, che sono già tra le più alte d’Europa, si possa permettere a tutti gli studenti di proseguire il loro percorso formativo e al nostro paese di uscire dalla crisi.

Come studentesse e studenti che in questi anni numerose volte sono scesi nelle piazze di questo paese non permetteremo a questo governo, come a quello precedente, di rubarci il nostro futuro, saremo nuovamente in piazza contro chi distrugge la scuola e l’università a partire dallo sciopero generale indetto a tutela dell’articolo 18 e contro la nuova riforma del mercato del lavoro.