Giannini contestata al CNSU: maggiori investimenti e no prestiti d’onore e abolizione valore legale titolo di studio

by / Commenti disabilitati su Giannini contestata al CNSU: maggiori investimenti e no prestiti d’onore e abolizione valore legale titolo di studio / 62 View / 27 marzo 2014

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Ieri mercoledì 26 marzo 2014 si è tenuto l’incontro tra il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari e la ministra Giannini.

Partendo con un fumoso intervento sul diritto allo studio la ministra Giannini è tornata ad insistere sul tema del merito e il rilancio dei prestiti d’onore, infatti secondo la titolare del dicastero di Viale Trastevere le borse di studio devono essere l’esito di una graduatoria fatta su un principio puramente meritocratico.

Di fronte a parole inaccettabili, i rappresentanti di Studenti Indipendenti – Link hanno esposto alcuni cartelli in segno di contestazione a quelle che sembrano essere le bizzarre proposte della Ministra: introduzione prestiti d’onore, finanziamento alle scuole paritarie, numero chiuso, abolizione valore legale del titolo di studio.

Il cambiamento promesso da questo governo si riduce ad un hashtag su twitter, nessun vero cambio di verso è in atto. La Ministra Giannini anche oggi si è confermata in perfetta continuità con la Gelmini e con tutte le forze che in questi anni hanno contribuito alla distruzione dell’università pubblica.

Gli studenti e le studentesse sono decisi a mobilitarsi per chiedere una svolta radicale delle politiche sulla formazione pubblica, a partire dai test dell’8 aprile per i corsi di laurea di Medicina e Chirurgia. Chiediamo un ripensamento radicale degli attuali sistemi di selezione all’ingresso all’Università, a partire dall’abolizione del numero chiuso.