[FOGGIA]: Non è la nostra inaugurazione! #Gianninicambiarotta

by / Commenti disabilitati su [FOGGIA]: Non è la nostra inaugurazione! #Gianninicambiarotta / 40 View / 28 aprile 2014

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Oggi 28 aprile 2014 dalle ore 10:00, come noto, si terrà l’inaugurazione dell’ anno accademico presso l’Aula Magna “ Valeria Spada “ del Dipartimento di Economia dell’ Università degli Studi di Foggia alla presenza della Ministra di Istruzione, Università e Ricerca Stefania Giannini.

Noi studentesse e studenti universitari e medi, presidieremo l’Aula Magna raccontando le storie di una scuola e di un’Università non più a misura di studente.
Saremo con i ragazzi e le ragazze che hanno appena vissuto l’esperienza pressante dei test d’ingresso coincisi con il periodo pre-maturità, che hanno affrontato non solo le ordinarie difficoltà della vita scolastica, ma anche un ostacolo in più all’accesso all’istruzione universitaria. Il numero chiuso oggi non solo è un sistema che spaccia per meritocratica una selezione ingiusta ed iniqua, ma è anche un sistema controproducente (infatti secondo le stime OCSE l’Italia è uno dei paesi col più basso numero di laureati in medicina).

Contesteremo i test INVALSI, ovvero dei test non oggettivi, che poco hanno a che fare con il piano di studi e che non mirano a parificare le condizioni di partenza ma unicamente a riprodurre le disparità, a misurare e sminuire le personalità degli studenti.

Contesteremo la Ministra e l’idea di formazione che sostiene, di certo non in controtendenza rispetto a quella dei suoi predecessori. La Ministra Giannini non ha interrotto alla politica dei tagli effettuata in questi anni a danno dell’università pubblica e ha rilanciato più di una volta lo strumento dei prestiti d’onore contro quella delle borse di studio.
Esporremo il perché della nostra contrarietà a determinati provvedimenti che non hanno fatto altro che smantellare e privatizzare il sistema universitario pubblico.

Noi continuiamo e continueremo a rivendicare il diritto ad un’ università ed una scuola pubblica, libera e di qualità e per far sì che ciò avvenga gli atenei e le scuole devono essere considerati risorse da finanziare e non voci di spesa da tagliare.