FARMACIA: VOGLIAMO LA LAUREA ABILITANTE!

by / Commenti disabilitati su FARMACIA: VOGLIAMO LA LAUREA ABILITANTE! / 1034 View / 24 aprile 2020

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PERCHE’ SERVE UNA LAUREA ABILITANTE IN FARMACIA?

In queste settimane di emergenza si sta cominciando a parlare della necessità di una laurea abilitante alla professione di farmacista, con la conseguente abolizione dell’Esame di Stato e il titolo di laurea reso abilitante.

Il dibattito, negli ultimi giorni, è stato piuttosto confusionario, tra proposte che chiedono di rendere il titolo abilitante solo per coloro che si sono laureati prima e  durante il periodo di emergenza, per poi tornare al vecchio esame di Stato, e chi invece ha richiesto una misura di più lungo periodo.

Queste diverse opzioni hanno creato molta incertezza tra studenti e neolaureati che a breve si troveranno a dover svolgere l’esame, senza sapere ancora se l’esame ci sarà e, se ci fosse, con quali modalità verrà svolto. 

L’emergenza legata al coronavirus ha avuto la capacità di far emergere quanto gli ostacoli legati all’abilitazione alla professione (burocrazia, costi, tempi, ecc) rappresentino problematiche che, per quanto siano sempre esistite, diventano di particolare rilievo quando, come oggi, il sistema farmacia è fortemente sotto stress e necessita di nuovi professionisti.

C’è la necessità di ragionare adesso ad un intervento che, a partire dai tanti problemi riscontrati nel percorso di abilitazione così com’è oggi, superi definitivamente l’Esame di Stato verso la verso la creazione di una laurea abilitante, non solo per affrontare l’emergenza.

L’Esame di Stato che abilita alla professione di farmacista nasce nel ‘57 e da quel momento non ha visto alcuna modifica o aggiornamento dei suoi contenuti e delle modalità. Oltre ad essere un esame quindi molto vecchio ed per alcuni tratti anacronistico, risulta essere anche ridondante perchè valuta, nelle sue prove, le stesse nozioni che vengono già valutate durante il Corso di Laurea spesso sempre dagli stessi docenti. 

Infine, l’Esame di Stato attuale, vive di profonde differenze di svolgimento sul territorio nazionale che aggiungono alle criticità evidenziate anche un carattere di disomogeneità non indifferente. 

Tenuto conto quindi dei vari fattori (caratteristiche della prova, tirocinio curriculare, necessità che sia l’Università a valutare la formazione), la laurea abilitante e l’abbandono definitivo dell’Esame di Stato risultano essere l’unica soluzione.

E PER LA SESSIONE DI GIUGNO 2020?

Rispetto alla prossima sessione d’esame servono risposte rapide e concrete da parte del Ministero.

Coloro che si sono laureati da alcuni mesi a questa parte e programmavano di svolgere l’esame a giugno 2020, nonostante le scadenze ormai imminenti, non sanno ancora se l’esame si svolgerà o meno, e se può esistere anche per loro un’abilitazione che prescinda dallo svolgimento dell’esame. 

Ad oggi, però, sembra non si sia tenuto conto della possibilità anche per i neolaureati di abilitarsi senza esame, nonostante l’emergenza in corso: il Decreto Scuola stabilisce, infatti, che le modalità degli Esami di Stato potranno essere riformulate alla luce dell’emergenza, tra cui, quelle dell’esame per l’abilitazione alla professione di farmacista, che quindi si presuppone resti in vigore almeno per la prossima sessione.

Auspicandoci che si trovi una soluzione affinchè anche per gli attuali neolaureati si adotti una misura che ricalchi la “laurea abilitante” ed elimini quindi l’esame di stato, qualora non ci siano i tempi utili per una misura del genere e l’esame debba essere svolto, serve che le modalità vengano riviste affinché nessuno sia in difficoltà nello svolgere una prova di questo tipo a distanza.

Serve quindi sostituire le prove pratiche e la prova scritta con modalità che possano essere effettuate anche a distanza, serve che vengano garantiti diritti in sede d’esame, servono corsi preparatori a distanza e possibilità di avere a disposizione il materiale didattico.