Errore nei test di specializzazione medica: il Ministero si assuma la responsabilità. Vogliamo più borse!

by / Commenti disabilitati su Errore nei test di specializzazione medica: il Ministero si assuma la responsabilità. Vogliamo più borse! / 176 View / 3 novembre 2014

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Dopo poco più di un mese dagli scandali dei concorsi regionali per la scuola di formazione in medicina generale, si è tenuto il primo concorso con graduatoria nazionale per le scuole di specializzazione medica ed ha fallito clamorosamente perchè non ha segnato, come tutti auspicavano, alcuna discontinuità rispetto al passato, fatto di discrezionalità e raccomandazioni.

Lo scambio di plichi delle prove del tronco comune dell’area dei servizi e di quella clinica è un errore tanto grossolano quanto grave. Il CINECA e il MIUR tutto devono assumersi le proprie responsabilità politiche e dare spiegazioni.

E’ inaccettabile che il futuro di migliaia e migliaia di giovani medici debba essere costantemente messo in discussione da errori e irregolarità. Questo concorso ha risentito negativamente di vari fattori fin dall’inizio: il cambio di governo e di conseguenza di ministro al MIUR, i tagli al settore sia della conoscenza che della salute, le infinite proroghe prima dell’uscita del bando definitivo, e poi ancora il ritardo enorme che si è avuto nell’uscita sia delle sedi in cui andare a sostenere il concorso e sia nella definizione di una reale bibliografia dalla quale le domande sarebbero state prese.

Aspiranti specializzandi, studenti e associazioni di cateoria hanno già iniziato a mobilitarsi con un presidio stamani di fronte al MIUR e lanciando un appuntamento analogo per mercoledì 5 novembre.

Siamo e saremo a fianco di chi protesta contro le assurde conseguenze degli errori materiali di MIUR e CINECA, che devono fornire risposte politiche ben più complessive. Denunciamo da anni l’esiguo numero di borse di specializzazione (quest’anno erano 5000 per 12.000 candidati) e siamo convinti che aumentare il numero di posti sia un atto oggi più che mai dovuto, sia rispetto agli aspiranti medici sia rispetto al fabbisogno di un Paese che vive una drammatica carenza di personale medico e sanitario.