TOSCANA, VENETO, PUGLIA, MILANO: CROLLANO LE DOMANDE DI BORSA. ECCO GLI EFFETTI DEL NUOVO ISEE

by / Commenti disabilitati su TOSCANA, VENETO, PUGLIA, MILANO: CROLLANO LE DOMANDE DI BORSA. ECCO GLI EFFETTI DEL NUOVO ISEE / 449 View / 16 settembre 2015

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Arrivano nuovi dati drammatici dati sugli idonei ai servizi del diritto allo studio. Sono infatti pubblicati i dati degli idonei alle borse di studio per la regione Toscana relativi ai tre atenei.

Rispetto al 2014/15 le domande di borsa di studio sono crollate di 1349 studenti a Firenze di 990 a Siena e addirittura di più di 1800 a Pisa.

In Veneto certamente non va meglio. Non abbiamo i dati relativi agli idonei o al numero di domande per la borsa di studio  ma a parlare bastano i dati relativi agli idonei alle residenze universitarie. Gli idonei erano 1332 nel 2014/15  e si sono ridotti alle sole 880 unità quest’anno con una flessione negativa di ben – 39%A questi dati drammatici si aggiungono quelli della Puglia  che registra un calo di domande del 30%  a Bari, e del 23 % a Lecce per un totale di rispettivamente 1750 e 499 studenti richiedenti in meno. Arrivano i primi dati anche da Statale e Bicocca relativi ai posti alloggio che parlano di una riduzione del 14,5% delle domande di riconferma di posto alloggio.

Sul Lazio la situazione è critica per più di 11000 richiedenti a causa dei ritardi dell’Inps che tutt’ora non ha fornito il calcolo definitivo dell’Isee per molti studenti i quali resteranno nell’incertezza della loro situazione fino all’uscita delle graduatorie definitive.

Non possiamo stare a guardare di fronte a questo attacco al diritto allo studio. Per questo con moltissimi studenti ci siamo mobilitati tramite la campagna #iononrinuncio, che ha lanciato una petizione che ha superato le 3000 firme in appena dieci giorni. Ci siamo mobilitati tramite un partecipatissimo tweetmob diretto al Ministro Giannini e al premier Renzi in cui si pretende una presa di responsabilità rispetto all’esclusione di moltissimi studenti dalla possibilità di accedere all’università.

Chiediamo con forza l’abolizione del parametro dell’Ispe poichè la valutazione del patrimonio immobiliare è già compreso nel calcolo dell’Isee chiediamo inoltre una sanatoria per coloro che quest’anno si trovano esclusi dalla possibilita di accede alla borsa di studio o alla casa dello studente a causa del vertiginoso aumento dell’Ispe.

Grazie alle nostre pressioni e alla mobilitazione degli studenti esclusi dal beneficio è stato possibile porre il tema dell’effetto del nuovo Isee al parlamento tramite delle interrogazioni parlamentari presentata da divere forze politiche.
Ma la mobilitazione continua e abbiamo in programma una serie di assemblee ed iniziative in molti atenei. A Pisa e Milano Bicocca proprio ieri si sono svolte le prime assemblee, mentre a Roma si terrà un’assemblea presso gli uffici centrali della Laziodisu venerdì 18. Continuaremo a portare con forza le nostre rivendicazioni  verso la data del 9 ottobre in cui saremo in piazza assieme agli studenti medi per rivendicare il diritto all’accesso ai luoghi della formazione.