Dopo il boicottaggio della VQR anche la CRUI propone una mobilitazione per l’università!

by / Commenti disabilitati su Dopo il boicottaggio della VQR anche la CRUI propone una mobilitazione per l’università! / 1391 View / 4 febbraio 2016

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La CRUI si è riunita ieri per discutere in via straordinaria della protesta nazionale contro la VQR che sta coinvolgendo tanti docenti e che ha come obiettivo il blocco della valutazione della ricerca da parte dell’ANVUR finché non verranno ristabiliti le condizioni minime accettabili per fare ricerca. Guardiamo con interesse alle notizie che arrivano dalla riunione dei Rettori italiani circa l’analisi sullo stato dei nostri atenei e alla necessità di rimettere al centro del dibattito pubblico, anche attraverso iniziative unitarie, la centralità della questione universitaria. 

Di seguito il resoconto della riunione da parte del Rettore dell’Università di Firenze inviato ai docenti del proprio ateneo, un articolo uscito stamani su Il Sole 24 ore sulla riunione di ieri della Crui e qui la lettera del Presidente della CRUI Manfredi al Presidente dell’Anvur Fantoni ed alla Ministra Giannini.

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Care Colleghe, cari Colleghi,
di ritorno da assemblea straordinaria CRUI comunico esito.
Il Presidente ci ha confermato di avere ieri sollecitato il Ministero alla convocazione tempestiva del tavolo tecnico allargato a MEF e Funzione Pubblica.
Dopo un ampio ed articolato dibattitto al quale ho recato il mio contributo nel senso di dare incisività e concretezza all’azione della CRUI, si è deciso di approvare:

una prima lettera indirizzata a Ministro e Presidente ANVUR in cui si sottolineano i ritardi rispetto al cronoprogramma del Bando e l’indispensabilità, per la credibilità stessa del processo valutativo, di garantire che le istituzioni e gli addetti alla ricerca possano inserire i prodotti e soprattutto poi selezionarne i migliori in condizioni di certezza dei criteri di valutazione; a tal fine si chiede ad ANVUR la proroga al 30 aprile per il conferimento dei prodotti, purché almeno un mese prima di questa data siano noti e corretti tutti i criteri valutativi e la conseguente proroga da parte del MIUR della scadenza al 31 ottobre per l’intero processo; nella stessa lettera si chiede al MIUR di assegnare quanto prima il FFO 2016 e i punti organico di turn-over per poter consentire agli Atenei di programmare il reclutamento tempestivo di risorse umane;
un’altra lettera indirizzata solo al MIUR in cui si esprime il disagio e il malessere dell’intera comunità accademica per il sotto-finanziamento cui è stata sottoposta in questi anni, sotto-finanziamento che ha causato e sta causando un impoverimento drammatico di risorse umane e materiali con forte compromissione per le politiche di reclutamento, di diritto allo studio, di avanzamento della ricerca e dell’innovazione, di disparità di trattamento rispetto a tutte le altre categorie non contrattualizzate della Pubblica Amministrazione, sottolineando come il tema stipendiale e degli scatti sia, al pari degli altri, elemento di perdita di competitività internazionale e penalizzi soprattutto il personale più giovane, anche in vista del trattamento previdenziale; nella stessa lettera si anticipa una grande giornata di mobilitazione promossa dalla CRUI per il 21 marzo prossimo dal titolo ancora solo indicativo “Rilanciare l’università pubblica per la crescita del Paese”; la suddetta iniziativa sarà preparata con un documento CRUI che verrà portato in approvazione alla assemblea CRUI del 18 febbraio prossimo; l’iniziativa dovrà coinvolgere tutto il personale universitario, le forze sociali, gli studenti con le loro famiglie, la società civile, i mezzi d’informazione; si è avanzata anche l’ipotesi dell’acquisto di una pagina di giornale sulle testate nazionali di maggior tiratura per il giorno dell’iniziativa che qualcuno ha voluto battezzare come “La primavera dell’Università”!
Si è analizzato, inoltre, accuratamente il tema dell’eventuale situazione in cui potrebbero trovarsi alcuni Rettori, laddove l’entità del mancato inserimento dei prodotti potesse essere cospicua e potenzialmente dannosa ex post per la quota premiale di FFO, circa il loro dovere o meno di procedere all’inserimento d’ufficio a salvaguardia della valutazione dell’istituzione. Vi è manifesto conflitto fra il decreto ministeriale che stabilisce inequivocabilmente che trattasi di valutazione della istituzione e di cui quindi è responsabile il Rettore per l’eventuale mancato inserimento e il Bando ANVUR che ai punti 3.2 e 3.3 attribuisce compiti ben definiti agli addetti della ricerca quali “selezionatori” della lista e l’istituzione quale conferente i prodotti ma attingendo dalla lista, secondo la logica della leale collaborazione nell’interesse della pubblica amministrazione. CRUI chiede con risolutezza che il Ministero chiarisca questo conflitto in modo trasparente e definitivo. Ciononostante l’atteggiamento unanime di CRUI è stato quello di perseguire la strada che qui in Ateneo è quella prediletta dal sottoscritto: in questo momento deve prevalere l’unità della comunità e pertanto si persevera nel convincimento che alla fine riusciremo a portare a termine la procedura senza forzature ed azioni coercitive, con il massimo coinvolgimento della comunità, individuando tutti insieme forme alternative di protesta.

Infine quanto alla mappatura dell’inserimento dei prodotti, la situazione risulta estremamente disomogenea: accanto ad Atenei che hanno già completato la prima fase di inserimento dei prodotti con astensioni limitatissime (inferiori al 5%) e che sono quindi alla fase di risoluzione dei conflitti, ci sono Atenei con inserimenti in fase molto avanzata e Atenei invece ancora abbastanza indietro. Il dato preoccupante che è emerso e che ha messo in allarme l’intero consesso è che una valutazione che sancisse grosse differenze fra Atenei circa il numero di docenti inattivi a causa dell’astensione volontaria sarebbe davvero esiziale e rappresenterebbe un drammatico indebolimento dell’intero sistema universitario nazionale, indipendentemente dai singoli risultati in termini di FFO premiale.

Vi ringrazio dell’attenzione e non appena avrò i testi delle lettere di cui sopra trasmesse sarà mia curRISER avere. Molto cordialmente,

Luigi Dei

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Da un articolo su Il Sole 24 Ore

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La Crui scrive al ministro Giannini per far slittare la Vqr: «Servono altri due mesi»

di Marzio Bartoloni

SDocenti, ricercatori e atenei non ce la fanno a rispettare il termine del 29 febbraio. Serve più tempo, almeno fino ad aprile, per poter presentare i prodotti da mettere sotto la lente nel nuovo ciclo di valutazione della qualità della ricerca (Vqr) per il triennio 2011-2014. Anche perché dall’Anvur – che ha già accumulato diversi ritardi – non arrivano indicazioni chiare. È questo il senso della lettera che il presidente della Crui, Gaetano Manfredi, invierà questa mattina al ministro Stefania Giannini e al presidente dell’Anvur Stefano Fantoni per segnalare in questo modo i mal di pancia che da mesi colpiscono il mondo accademico. Mal di pancia che in molte università si sono trasformati in forme di protesta culminate nella campagna che punta a bloccare tout court la nuova Vqr.

Se il ministro Giannini e l’Anvur dovessero accontentare la richiesta dei rettori sarebbe la terza proroga della scadenza per il caricamento dei prodotti da presentare alla Vqr 2011-2014. Nei giorni scorsi l’Agenzia aveva infatti deciso di spostare il termine al 29 febbraio per gli atenei e al 14 marzo 2016 per gli enti di ricerca e consorzi per venire «incontro alle esigenze manifestate dalle istituzioni valutate». Un mese di tempo in più rispetto alla data fissata al 31 gennaio, già rinviata poi al 15 febbraio. Ora il presidente della Crui Manfredi, a nome dei rettori che ieri si sono riuniti in assemblea, indica una nuova data: il 30 aprile. Due mesi in più per consentire ai 50mila ricercatori coinvolti di poter presentare i 100mila prodotti previsti (due per ogni ricercatore). Anche perché - segnalano i rettori nella lettera inviata al ministro – mancano ancora alcune informazioni da parte dell’Anvur, come le soglie Isi. Tra l’altro, aggiunge ancora la Crui, c’è anche preoccupazione per il riparto del Ffo 2016 che dovrebbe utilizzare i risultati della nuova Vqr e che ora rischia di slittare a fine anno, come è sempre accaduto per il riparto del Fondo di finanziamento ordinario delle università.