CNSU 2016: una lista indipendente per cambiare l’Università

by / Commenti disabilitati su CNSU 2016: una lista indipendente per cambiare l’Università / 725 View / 17 marzo 2016

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Il 18 e 19 maggio si terranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. Una nuova occasione per portare nel più alto organo di rappresentanza degli studenti l’idea di una Nuova Università, cioè di un sistema universitario che sia libero dal ricatto delle lobby di potere, che sia adeguatamente finanziato e di cui si rimetta al centro l’importante ruolo sociale, con la cittadinanza e nel territorio dell’ateneo.

Riteniamo che il CNSU, in quanto luogo di confronto diretto con il Ministero, possa e debba essere uno strumento importantissimo di denuncia degli evidenti problemi che affliggono l’università, a partire dalla gravissima situazione in cui versa il diritto allo studio nel nostro Paese fino ad arrivare alla scarsità delle risorse e all’iniquità dei criteri di riparto dell’FFO, passando per il disastroso effetto del nuovo calcolo dell’ISEE e per la più volte evidenziata necessità di definire i Livelli Essenziali delle Prestazioni delle borse di studio. L’Organo non può quindi esimersi dall’avere una importante funzione di pressione politica sul Ministero e sul Governo, rispetto alle politiche messe in atto in materia di università ed alle annose falle del sistema alle quali non c’è una evidente volontà di provvedere: non possiamo permettere che il CNSU svolga un ruolo di tacita legittimazione della crisi in cui oggi versa l’università, riteniamo invece che debba essere un imprescindibile strumento con cui gli studenti possano far emergere le proprie istanze di cambiamento.

E’ per questo che continuiamo a ritenere che l’Organo abbia una struttura assolutamente inefficace e delle competenze insufficienti: la sua riforma diventa una necessità in quanto nella sua composizione attuale non è capace di rappresentare realmente la componente studentesca a causa del numero esiguo dei consiglieri e della sua inidoneità a riflettere la distribuzione nei vari atenei; inoltre riteniamo che sia evidente la necessità di dare una reale voce in capitolo sulle sorti dell’università agli studenti, e pertanto l’obiettivo della riforma dell’Organo deve essere quello di rendere vincolanti per il Ministero i pareri del CNSU e di implementarne la consultazione.

Tuttavia, nonostante le problematicità dell’Organo, riconosciamo oggi la sua centralità nelle dinamiche politiche riguardanti l’università e non possiamo fare a meno di riconoscerlo come uno strumento utile per ricostruire un terreno di trasparenza, partecipazione degli studenti e democrazia: sono questi gli obiettivi che dovranno essere alla base del nostro intenso lavoro all’interno dell’Organo, che dovrà essere cambiato dall’interno per poter essere realmente capace di incidere all’esterno di sé, cioè sul funzionamento del nostro sistema universitario. Siamo convinti che questo debba essere il megafono con cui si mostra alle istituzioni la grande propositività degli studenti che non accettano di subire inerti la crisi dell’università ma vogliono mettersi in gioco per cambiarla. Cambiare l’università vuol dire muovere i primi importanti passi per cambiare il sistema produttivo ed il modello di sviluppo nel suo insieme, per costruire cioè una società più equa e democratica. E’ per questo che vogliamo costruire un modello di rappresentanza in CNSU che possa dar voce alle istanze sociali, provenienti da realtà “esterne” all’Università, che lavorano per ampliare la sfera dei diritti dei cittadini, declinando specificatamente tali istanze nella dimensione studentesca. Per questo proponiamo a tutte queste realtà ed esperienze di costruire insieme una lista di Studenti Indipendenti, affinché si apra una nuova stagione di lavoro all’interno del CNSU attraverso un’azione aperta, determinata, costante e realmente rappresentativa del tessuto studentesco e delle istanze sociali.