Cile, Governo aumenta la repressione. Studenti: nuove mobilitazioni

by / Commenti disabilitati su Cile, Governo aumenta la repressione. Studenti: nuove mobilitazioni / 24 View / 19 gennaio 2012

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Nuove proteste degli studenti universitari in Cile. Dopo un anno di battaglie in nome dell’istruzione pubblica, il movimento studentesco ha annunciato la convocazione di nuove manifestazioni, questa volta contro un progetto di legge che accresce le sanzioni contro le occupazioni illegali e rende più facile il sequestro di materiale cartaceo e audiovisivo.

La proposta di legge –voluta fortemente dal Ministro degli Interni Rodrigo Hinzpeter e denominata Legge Antiprotesta- prevede pene dai 541 giorni ai fino a tre anni per ogni genere di occupazione di spazio pubblico, l’interruzione di attività lavorative e blocco della circolazione. Inoltre verrà consentito alle forze dell’ordine il sequestro –senza l’autorizzazione di un giudice- di qualsiasi materiale che possa far ricondurre a responsabili di occupazioni illegali. Già votata dalla Commissione di Sicurezza, il progetto sarà ora discusso dalla Congresso dei Deputati.

Nel corso del 2011, a seguito delle enormi proteste degli studenti contro il piano di ulteriore privatizzazione dell’Università, il Governo di Sebastián Piñera ha reagito duramente con interventi violenti da parte della polizia e che hanno finanche costato la vita a un ragazzo, Manuel Gutiérrez Reinoso, ucciso dalla polizia negli scontri del 26 agosto. Rodrigo Hinzpeter sembra voler mostrare il pugno di ferro di fronte a un elettorato che sembra fortemente contrario alle politiche del Governo, ma che è ancora sensibile al tema della sicurezza. Dopo l’incendio di un autobus a Santiago del Cile, il Ministro ha lanciato le sue proposte per tutelare il diritto “alla sicurezza di chi non manifesta”.

La Fech (Federazione degli Studenti dell’Università del Cile) e altre organizzazioni hanno condannato queste misure. Gabriel Borich, presidente della Federazione, ha definito la misura ‘inaccettabile’.  Juana Aguilera, della Commissione Etica contro la Tortura, in una lettera inviata al Presidente Piñera ha invitato il Governo al ritiro del provvedimento poiché ‘collocherebbe il Cile sotto i livelli minimi fissati della normativa internazionale sui diritti umani’.

18 gennaio 2012 – Nicola Tanno – ilcorsaro.info

 

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