[Catania] Lettera aperta al futuro Rettore

by / Commenti disabilitati su [Catania] Lettera aperta al futuro Rettore / 33 View / 28 gennaio 2017

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All’attenzione dei candidati alla carica di Rettore
dell’Università degli Studi di Catania

Gentili professori,
siamo le studentesse e gli studenti che ogni giorno vivono questo Ateneo, che lo attraversano con la speranza di ricevere una formazione adeguata e un futuro più sicuro. Siamo gli studenti che in questi anni hanno visto smantellare il diritto allo studio e hanno subito una politica di tagli sempre più drastici all’università e ai servizi per gli studenti. Troppi nostri colleghi abbandonano gli studi per via delle condizioni economiche insostenibili e anche chi riesce a proseguire gli studi molto spesso è costretto a scappare da questa città a causa della mancanza di prospettive reali.
Non possiamo più permetterci le difficoltà di una vita universitaria che diventa sempre più elitaria ed escludente, ma guardiamo con attenzione l’elezione del nuovo rettore, nella speranza che possa rappresentare momento di cambiamento reale per la vita degli studenti. Chiediamo infatti ai candidati rettori di prendere in considerazione provvedimenti che puntino a rendere più sostenibile la vita universitaria, che contribuiscano a garantire un’università davvero aperta a tutti indipendentemente dalle condizioni economiche e sociali di partenza, che restituiscano valore al diritto allo studio, rendendolo un diritto e non un privilegio, come ormai purtroppo sta diventando.

Chiediamo innanzitutto l’istituzione di una “no tax area”, ma che serva realmente ad allargare la platea dei soggetti che fruiscono della formazione universitaria e che renda il nostro Ateneo capace di attrarre studenti senza lasciarli scappare in altre città. A noi non interessa affatto una “no tax area” simbolica, con un tetto molto basso: servirebbe solamente a far pagare un po’ di più a chi comunque ha un reddito troppo basso per poter pagare la stessa cifra di altre famiglie. Inoltre è per noi da combattere la tendenza, ultimamente dominante putroppo, per cui il finanziamento all’istruzione universitaria è sempre più a carico delle famiglie e meno dello Stato. L’istituzione di una “no tax area” con un tetto molto elevato sarebbe un segnale in questo senso: l’università è e deve restare pubblica, ne consegue che il suo sostentamento economico deve derivare innanzitutto dallo Stato.

Chiediamo maggiore protagonismo studentesco all’interno degli organi del nostro Ateneo. Gli studenti rappresentano la netta maggioranza della popolazione che compone l’università, sono le persone che la abitano più intensamente, rappresentano lo scopo per cui l’istituzione universitaria esiste e da essa dipende il nostro futuro. Eppure non ci sentiamo adeguatamente rappresentati nei luoghi decisionali e nei provvedimenti che vengono presi. Trasformare, nel limite dell’autonomia universitaria, gli attuali spazi di confronto più in favore degli studenti, crearne di nuovi che sappiano dargli realmente voce, costruire meccanismi di partecipazione dal basso, sono tutte misure necessarie per questioni di democrazia, oltre che di buon senso.

Chiediamo che l’istituzione universitaria si prenda carico di stipulare una convenzione con le aziende di trasporto pubblico. Garantire effettivamente il diritto allo studio significa anche abbattere gli ostacoli di ogni ordine che svantaggiano i tantissimi studenti che abitano in zone distanti dai luoghi in cui studiano e non riescono a spostarsi privatamente. Ci sembra un necessario atto di solidarietà tentare di abbattere i costi per il trasporto pubblico per gli studenti che risiedono in altri Comuni, ma anche in zone periferiche della stessa città di Catania, poiché questi costi incidono sul prezzo totale che ogni studente paga per poter frequentare le lezioni. Inoltre una convenzione dell’Università di Catania che preveda lo stanziamento di fondi a favore dell’azienda che si occupa del trasporto pubblico contribuirebbe a migliorare il servizio non solo per gli studenti pendolari ma anche per le altre categorie di soggetti che usufruiscono del servizio.

Chiediamo infine l’apertura di un numero maggiore di aule studio e di spazi dedicati agli studenti. Molto spesso gli orari di apertura di aule studio non riescono a coprire tutti gli orari o i giorni della settimana: dare la possibilità allo studente di trovare aule studio aperte in più fasce orarie garantirebbe anche un miglior rendimento nella propria formazione personale. Riteniamo inoltre necessario che le biblioteche della nostre università ricevano maggiore attenzione, essendo tra i principali luoghi in cui gli studenti si formano, e che siano destinati più spazi ad attività gestite direttamente dagli studenti.

Ai candidati impegnati nella competizione elettorale rivolgiamo l’invito a condividere questi obiettivi e a rivolgere la dovuta attenzione agli interessi e ai bisogni degli studenti, spesso ignorati e considerati solo come fruitori passivi di un luogo che non gli appartiene. Ci auguriamo invece che queste elezioni possano determinare risposte più immediate alle nostre esigenze quotidiane e che rendano l’Università di Catania davvero di tutti e per tutti.

Studenti Indipendenti – Catania