[Campania] La Regione contro il secondo bando. Link: L’Amministrazione garantisca un reale diritto allo studio

by / Commenti disabilitati su [Campania] La Regione contro il secondo bando. Link: L’Amministrazione garantisca un reale diritto allo studio / 72 View / 13 dicembre 2015

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Giovedì 10 Dicembre, in occasione de La Notte Bianca del Diritto allo Studio, all’Università di Salerno si è tenuto un incontro pubblico tra A.Di.S.U., istituzioni regionali e studenti, così come avvenuto in altri 17 atenei del Paese. A presenziare all’iniziativa ci sono stati il consigliere regionale Enzo Cascone, l’assessore regionale all’Istruzione Lucia Fortini ed il sindaco di Fisciano Tommaso Amabile, anch’esso consigliere regionale.

Durante il dibattito, abbiamo posto all’attenzione dei responsabili del Diritto allo Studio Universitario in Campania, le tante criticità che affliggono il nostro sistema di welfare studentesco e che escludono molti giovani da un accesso libero ai percorsi di formazione universitaria.

Abbiamo portato in questa sede la nostra battaglia contro il nuovo ISEE che quest’anno ha aggravato ancora le già strutturali criticità del Diritto allo Studio nella nostra regione. A queste nostre rimostranze e alla rivendicazione di avere un diritto allo studio che almeno si adegui altre regioni italiane, ci è stato risposto che è totale intenzione dell’amministrazione regionale aumentare le soglie ISEE e ISPE rispettivamente a 20mila e 30mila euro, che garantirebbe dall’anno prossimo una possibilità più concreta nell’assegnazione di borse di studio per gli studenti colpiti quest’anno dai nuovi parametri di calcolo.

Ci è stato inoltre pubblicamente promesso che in materia di trasporti, dal prossimo anno accademico saranno introdotte ampie fasce di gratuità su abbonamenti e agevolazioni sul costo dei mezzi.
L’assessore Fortini ha inoltre garantito l’istituzione di uno spazio di confronto continuo tra amministrazione regionale e studenti, così da evitare che le decisioni prese dall’istituzione in materia di diritto allo studio vedessero la sola partecipazione degli attori politici senza un confronto con le moltissime migliaia di iscritti nelle università della nostra regione.

Tutto questo rientrerebbe nel piano di ristrutturazione della gestione del DSU in Campania, che ha come sua principale operazione lo smantellamento delle sette A.Di.S.U. per costituirne due: una per le 4 università di Napoli e un’altra per Salerno, Benevento e Caserta. In queste due macro A.Di.S.U. ci è stato garantita la presenza della componente studentesca, che si relazionerà direttamente con la Giunta regionale.

L’amministrazione si è però dimostrata totalmente contraria all’apertura di un secondo bando per tutti gli esclusi causa nuovo ISEE. Ci è stato risposto che questa previsione (già attuata in altre regioni, come Puglia, Toscana e Emilia Romagna) è insostenibile dal punto di vista economico a causa della grave situazione finanziaria dell’ente regionale.

Sembrandoci questi propositi molto impegnativi da rispettare e da onorare, da parte nostra sosteniamo da molto, ormai, che con il Diritto allo Studio non si scherza e abbiamo ribadito più volte, insieme agli studenti medi, che un’istituzione regionale che investe zero alla suddetta voce è, da un lato, nemica dell’istruzione, della cultura e del territorio stesso, dall’altro lato favorisce l’emigrazione dalle nostre terre e la conseguente dispersione scolastica, l’abbandono degli studi, spianando la strada verso il lavoro nero e camorristico.

Altresì, riteniamo lo stanziamento di 12.323.000 euro per la copertura totale delle borse di studio, riferito a quest’anno accademico, un passo avanti per iniziare a parlare seriamente, anche nella nostra regione, di diritto allo studio, anche se non completamente risolutivo delle questioni strutturali che abbiamo posto.

Al netto di ciò, pretendiamo il rispetto delle scadenze preposte e crediamo che vada necessariamente preso un impegno rispetto ai tanti esclusi dalle borse di studio di quest’anno a causa dei nuovi parametri di calcolo del reddito. Perciò chiediamo una presa di posizione forte da parte dell’amministrazione regionale su questo tema, in particolar modo in sede di Conferenza Stato-Regioni, sul rifinanziamento e l’apertura di un secondo bando, a livello regionale, per chi è stato danneggiato dal nuovo ISEE.