[Bologna] Nuovo ISEE: prime vittorie su tasse e diritto allo studio

by / Commenti disabilitati su [Bologna] Nuovo ISEE: prime vittorie su tasse e diritto allo studio / 124 View / 17 novembre 2015

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Oggi l’Università annuncia sul fronte tasse e contribuzione ridotta delle misure per attenuare gli effetti del nuovo Isee, aumentando l’importo delle riduzioni accogliendo, parzialmente, le proposte che avevamo portato al tavolo con l’Ateneo e la Prorettrice (per la fascia n.1 si propone di passare da una riduzione dell’importo del 50% ad una riduzione del 70%, per la fascia n.2 la riduzione passerebbe dal 40% al 50%, per la n.3 dal 30% al 35%, per la n.4 dal 20% al 25% e per la n.5 dal 10% al 15%), stanziando complessivamente circa 600.000 €.
Anche rispetto alla richiesta avanzata, in questi mesi di mobilitazione, di un piano straordinario di borse di studio per chi ne è rimasto escluso, arrivano risposte positive.

Er.go e Regione accolgono le istanze e aprono un bando straordinario (dall’ 1 al 23 dicembre), di 200 € quota mensa più una quota monetaria fino a 2.000 € per tutti coloro rientrino nei parametri ISEE 24.126,80 e ISPE 40.713,99

Registriamo con una nota positiva le misure, seppur parziali (non sanando di fatto la situazione rispetto allo scorso anno), concretizzate da Er.go e disposte da Regione e Ateneo, che arrivano dopo il lungo periodo di mobilitazione e le tante proposte, mozioni e istanze che abbiamo portato avanti come Link Studenti Indipendenti con la campagna ‪#‎iononrinuncio‬.

Dopo aver denunciato il decreto di riforma del calcolo Isee e le drammatiche conseguenze che questo avrebbe ed ha comportato, ci siamo attivati subito nel territorio per richiedere misure concrete per arginare il drammatico problema dei tanti esclusi dalla copertura del diritto allo studio. Ad oggi abbiamo ottenuto risultati concreti sul piano regionale e locale anche grazie all’ampia mobilitazione che ha saputo interrogare positivamente Ateneo e Regione.

Consapevoli però che il diritto allo studio non può essere trattato come un capitolo marginale e non prioritario del governo, pensiamo sia assurdo che ci si debba muovere in un contesto emergenziale per far fronte al dato considerevole di tantissimi studenti e studentesse esclusi da borse di studio (2200 rispetto allo scorso anno) o dalla tassazione ridotta per colpa di una riforma del calcolo Isee che rappresenta il colpo di grazia al sistema di diritto allo studio nazionale, già fortemente carente e definanziato.

E’ per questo che il percorso per un diritto allo studio degno e un’ università inclusiva e aperta a tutti non finisce qui, ma vedrà ulteriori momenti di presa di parola collettiva e di mobilitazioni, come quella di oggi organizzata con gli studenti medi da piazza S.Francesco, per dire che investire su diritto allo studio e sull’ Università pubblica rappresenta oggi una priorità per la costruzione di una società migliore.